Parte 9

Manuale del Perfetto Comunista (ultima puntata)

G.L. Lombardi-Cerri

 

7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità.

Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori”.
Commentino
-è sufficiente verificare il livello culturale medio delle trasmissioni della TV di Stato, dominio quasi esclusivo della sinistra.
-allo scopo di conseguire efficacemente il risultato nel ’68 si è dato assalto alla scuola, demolendo l’autorità degli insegnanti e dei Presidi.
-per soddisfare il desiderio di “lavorare poco o niente” si è classificato come “nozionismo” tutto ciò che, attraverso lo studio, serviva a creare una certa base culturale.
-per poter occuparsi o almeno discutere di un certo argomento occorre aver alcune nozioni di base.
E’ noto che per qualunque settore dello scibile se non si ha una cultura di un certo livello non si possono trarre deduzioni di un qualche valore e che questa cultura si forma capendo ed imparando da chi ha maggiore esperienza. Non posso discutere di fascismo se non conosco le premesse storiche che hanno portato a questa dittatura. Non posso discutere di musica se non conosco le tecniche musicali e non ho ascoltato , sotto la guida dei esperti musicali. Non posso neppure discutere di calcio se non ho studiato le regole del gioco e non mi sono documentato sulle regole di allenamento e di arbitraggio.
Combattendo il “nozionismo” si sono portati tutti sullo stesso piano: tutti sono “ignoranti” e , perciò un ragionamento vale l’altro. A completare il quadro di demolizione è stato introdotto il concetto di “relativismo”: non c’è nessuna idea valida a priori, sono sullo stesso piano a prescindere dalle premesse e dai contenuti.
Per alleggerire la discussione citeremo un interessante episodio, onde poter fare un raffronto tra l’odierna situazione culturale italiana e la situazione dell’impero degli Asburgo oltre 100 anni fa.
Quando le truppe italiane , a seguito della fine della guerra 1915-18 hanno invaso il trentino-sud Tiralo, giunte in uno dei tanti paesini della Val Rendena, ai piedi dell’Adamello hanno radunato in piazza ragazzi e uomini ancora presenti in paese. Un altezzoso capitano italiano (forse proveniente dal sud) li ha allineati ed ha domandato, in tono perentorio : “chi sa leggere e scrivere faccia un passo avanti !”
Tutti i convocati, disciplinatamente hanno fatto un passo avanti. Il feroce capitano ha detto : ” ma chi credete di prendere in giro ?”
Un vecchietto in tono molto pacato e dimesso gli ha fatto presente che ben dal 1774 l’istruzione era obbligatoria in tutto l’Impero. Sic!

8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità.

Commentino Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti … Basta ascoltare i discorsi radio-televisivi: ogni dieci parole senza senso viene intra dotta un’esclamazione volgare. E’ inoltre sufficiente vedere quali personaggi, nel mondo dell’arte,dello sport, e della politica, vengono particolarmente esaltati per rendersi conto della validità dell’assunto del capitolo.

9- Rafforzare l’auto-colpevolezza.

Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!
Commentino Sono evidenti due tattiche diverse. Quando si parla ad un individuo si cerca di suscitare in lui un senso di colpevolezza se il problema non si riferisce a mancanza di chi governa (se il governo è di sinistra), cercando di suscitare il desiderio di essere guidato, senza tante spiegazioni, “da chi ne sa più di lui, povero ignorante”. L’esempio più eclatante, tuttavia, è rappresentato dalle auto confessioni “spontanee” di tutti quegli innocenti cittadini processati dai regimi comunisti. Se invece chi governa non è di sinistra si addossano sempre le responsabilità alla società .

10- Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano.

Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica.
Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca.
Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso
Commentino Non vi è dubbio che i primi sviluppatori ed utenti della psicologia di massa siano stati i marxisti. Il tema posto sin dagli inizi è stato semplice ed incisivo : come convincere gli ascoltatori che un’emerita fandonia è una assoluta verità ? E’ un fatto ormai storico, che le modalità di trattamento degli ascoltatori hanno una base psicologica. Infatti ì dissidenti, dopo un opportuno esame psichiatrico venivano avviati ai manicomi.

11 .-Sostenere sempre la filosofia del relativo.

Commentino -Per qualunque fatto è possibile trovare interpretazioni diverse di cui almeno un paio opposte. Quindi il perfetto marxista non si deve scervellare troppo per trovare i punti deboli della tesi del suo avversario (nemico), basta trovare la frase corretta, non con il contenuto valido, ma solamente atta ad essere contrapposta. Creare queste interpretazioni non necessita partire dalla realtà occorre solo un po’ di fantasia. A questo punto, ossia trovata la frase calzante, va applicata in pieno la filosofia del relativo. “Il mio ragionamento è sullo stesso piano del tuo. Dibattiamo!”

12.- Dimenticarsi della logica

Nelle discussioni dimenticare e addirittura contestare la logica usuale che va sempre dichiarata “borghese”. Commentino Nei ragionamenti impostati dai marxisti appare sistematicamente una grave carenza ( voluta o ignorata): la carenza di logica.
Senza il rispetto di alcune regole elementari della Logica Formale , qualunque ragionamento appare come fondato, anche se , in realtà , non vale assolutamente nulla. Non è nostra intenzione affrontare qui la teoria relativa alla Logica Formale, ma riteniamo essenziale evidenziare alcune regole di base, ricordando come, troppo spesso, si bara al gioco.
La logica nasce come disciplina che studia i principi e le regole del ragionamento, ne valuta la correttezza e ne formalizza l’uso. In estrema sintesi la logica è una scienza autonoma che studia i metodi e i principi più usati nel distinguere i ragionamenti corretti da quelli scorretti.
Oggi la logica è lo strumento privilegiato per lo sviluppo della matematica ( e di conseguenza anche dell’informatica), perché permette di procedere attraverso regole ben precise che assicurano la correttezza delle dimostrazioni.
Le premesse
Ogni ragionamento è preceduto da una o più premesse. Se si hanno più premesse esse devono essere concatenate in vario modo. Le condizioni di concatenamento devono essere valide ( e quindi reali ) TUTTE. Se una o più premesse sono valide ad un certo LIVELLO di PROBABILITÀ’ le conclusioni sono valide con una probabilità ricavabile da un semplice calcolo.
Spacciare per VALIDA una conclusione solo probabile, significa mentire spudoratamente o essere incapaci di un qualsiasi ragionamento “che stia in piedi” Le premesse devono ESSERE VALIDE.
Se come premessa si dice, ad esempio, il giornale XY ha scritto a, b, e è valido solamente il fatto che quanto asserito sia stato scritto, ma non che quanto scritto sia valido. Il giochetto che insegna la pratica marxista è semplice : partire da una conclusione che fa comodo e costruire una premessa dandola per valida. Ogni interpretazione deve essere sottoposta a logica formale.
Non si può creare ipso fatto una struttura logica non universalmente accetta , solo perché fa comodo al ragionamento del momento.
La logica formale prevede:
3.1-Partire da proposizioni vere e reali
3.2-lnferenze formalmente valide
Se la proposizione è solo probabile e statisticamente vera , le conclusioni sono solo statisticamente probabili.

2 Commenti a “Parte 9”

  • Anna:

    E vogliono farci credere che il comunismo (e i comunisti) non esistono più: supremo.

    • lombardi-cerri:

      Cara Signora Anna,
      i comunisti si suddividono in due categorie:
      1.Comunisti per convenienza . E sono anguilleschi ondeggiando dalla destra alla sinistra a seconda delle occasioni.
      Esempio tipico : i comunisti multimiliardari , preferibilmente con residenza in Svizzera (ma solo per patriottismo).
      2.-Comunisti per convinzione filosofica. Questa categoria non ha scelte.
      O dichiara , rasentando il suicidio, che non ne hanno azzeccato una in tutta la loro vita, in nessun paese del mondo.
      O, ostinatamente, continuano a sostenere le loro tesi , più o meno mimetizzati.
      E’ lo schema di logica e l’onesta intellettuale ( insiti nel DNA) che li differenza dagli altri.
      Creda a me; per convertirli non ce niente , al difuori del vecchio e sano mitra imbracciato dal popolo in rivolta, stufo dei soprusi fatti in nome di una ideologia.

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