Parte 5

Manuale del Perfetto Comunista

G.L. Lombardi-Cerri
Presidente Leone,
l’unica colpa reale è stata quella di far le corna durante una cerimonia, come scongiuro di rito.
Non sarà stato un gesto di estrema eleganza, ma voglio ricordare che nessun sinistro si è scandalizzato, in tempi più recenti, perché un ministro, Pecoraro Scanio, raccontava barzellette durante un funerale, con conseguente serie di risatine.
La canea dei sinistri capeggiata da una ricchissima giornalista (tanto per cambiare, di sinistra in omaggio ai suoi mezzi finanziari), Camilla Cederna, lo ha accusato delle colpe più ignobili , sino a costringerlo alle dimissioni.
Per rincarare la dose è stata attaccata anche la sua consorte, accusata di essere “donna dai costumi leggeri”.
Dieci anni dopo le accuse sono risultate tutte, ma proprio tutte infondate!
Intanto, però, Leone è stato costretto ad uscire totalmente dalla scena politica, coperto di ignominia come un plurimalfattore.
 
Giulio Andreotti
Accusato di collusione con la mafia (tipico atteggiamento messo in risalto negativamente è stato quello di aver dato un bacio a Riina), nonchè di essere il mandante dell’assassinio del giornalista ricattatore Pecorelli .
Ha avuto la carriera politica stroncata dopo aver passato ben dieci anni a difendersi in tribunale, sacrificando in maniera massiccia le proprie risorse finanziarie.
Tra parentesi dato il carattere assolutamente scostante di Andreotti non avremmo creduto al bacio neanche se l’avessimo visto, convinti di aver incontrato un sosia.
Per quanto riguarda Pecorelli, possiamo, documenti alla mano, dire che, data la sua non nobile professione aveva come principale obiettivo il ricatto, erano sospettabili diverse centinaia di possibili assassini, mai indagati.
Risultato di una lunga serie di processi: assolutamente innocente , ma con la carriera politica stroncata!
Personalmente non concordiamo per niente con le idee politiche di Andreotti, ma non vediamo proprio il motivo (o lo vediamo troppo) per cui si è scatenata la magistratura.
 
Bettino Craxi
Nessuno vuol qui negare la massiccia partecipazione del PSI all’abbuffata di tangentopoli, ma è altrettanto vero che gli altri partiti , PCI compreso (basterebbero i soli incassi del PCI per l’impianto auto di Togliattigrad per mascherare i quali è stata perfino costituita una S.p.A.), non sono stati da meno.
Il motivo fondamentale dell’attacco a Craxi è stato che il PCI si è sentito fortemente minacciato, data la pericolosa scalata di consensi del PSI.
Se la tecnica di attacco aveva funzionato sino a quel momento non si vede perché non potesse essere ancora utilizzata!
Infatti ha funzionato e Craxi è stato distrutto e con lui il PSI.
Craxi ha, purtroppo per lui, ceduto al ricatto: presentati innanzi ai magistrati, sennò saranno guai!
Così ha fatto e gli hanno messo davanti una perla di magistrato: Di Pietro.
Riteniamo superfluo ogni commento sul grande inquisitore.
 
Commissario Calabresi
L’intensa propaganda scritta e orale, con una miriade di firme di cosiddetti intellettuali totalmente basata sul falso, ha tristemente funzionato armando la mano ai suoi assassini.
Purtroppo more solito, i veri mandanti se la sono cavata!
Appare quindi di una evidenza solare che lo strumento di attacco alla persona, con tutti i mezzi, calunnie comprese, ha sempre funzionato, e bene.
 
Lo strumento è stato ripreso contro Berlusconi.
Nella convinzione che il giochetto avrebbe potuto essere utilizzato all’infinito.
Non potendo essere accusato di furto è stato attaccato sul campo sessuale, dimenticando che illustri politici: italiani (ad esempio Marrazzo), tutti i re d’Italia (Vittorio Emanuele Il, Umberto I ), nonché quasi tutti (per non dire tutti) i Presidenti USA, nonché Re e Presidenti della Repubblica francesi , e via discorrendo, hanno in quel campo, fatto ben di peggio.
Purtroppo, questa volta il trucco non ha funzionato perché il popolo italiano, ormai smagato, non ha abboccato all’amo, inoltre, la popolarità del Presidente del Consiglio ha raggiunto livelli altissimi anche a causa degli attacchi condotti con una intelligenza che definire animalesca denigra gli animali.
Da qui la rabbia impotente dei sinistri per il primo, colossale fallimento della loro così fruttuosa tecnica.
Esiste una certa schiera di persone che non crede nella democrazia ed è convinta che il voto popolare vada “giustamente” aggirato a favore di persone definite capaci ed intelligenti (da un ristretto numero di amici) .

7.3 Confondere le carte del discorso

Ogni discorso è costituito da una serie di premesse concatenate.
Accorgimento principe usato dai sinistri, consiste nel mescolare poche premesse “vere” con tante premesse “false” e con altrettante premesse “sollevatrici di dubbi”.
L’obiettivo agognato è che la sensazione globale che si produrrà nell’ascoltatore sarà quella di un discorso tutto sommato “fondato”.
L’astuzia, invero diabolica, dianzi descritta ha una validità anche nel campo visivo.
Se in un quadro, eminentemente costituito da tessere nere e grigie, vengono inserite alcune tessere bianche, la sensazione sarà di tonalità “chiara”. Per contro se in un quadro costituito da tessere bianche vengono inserite alcune tessere nere, la sensazione sarà di una tonalità “scura” .

7.4 Procedere il più possibile per slogan

Impostare un qualsiasi ragionamento atto a convincere gli ascoltatori, è uno dei compiti più ardui per un marxista, poiché, ad ogni passo si scontra platealmente con la falsità di certi suoi radicati concetti.
È molto più comodo usare slogan la cui fondatezza viene data a priori per scontata. Anche perché un ragionamento ogni volta può essere soggetto a revisione critica, mentre uno slogan, ripetuto in modo ossessivo, passa nel subliminale.
Un falso ripetuto cento volte, diventa verità è una delle fondamentali regole dei sinistri.
Vediamo gli slogan più utilizzati.
 
“La bomba”
Quando l’URSS non possedeva ancora una bomba atomica, la propaganda verso l’occidente era semplice: dipingere la bomba atomica nella maniera più oscura e più terribile possibile (solo perché posseduta dagli altri) introducendo in ogni discorso il termine dal significato minaccioso: “la bomba”, anche parlando di argomenti che con le bombe non c’entravano per nulla.
Quando anche l’URSS è arrivata a prodursi un parco di bombe nucleari di tutto rispetto, “la bomba” ha immediatamente perso il suo significato terribile e questa parola è stata messa immediatamente nel dimenticatoio.
Le bombe in possesso dell’URSS non erano evidentemente pericolose.
 
“La pace”,
Dopo che l’URSS è riuscita a fabbricarsi un certo numero di bombe atomiche, si è accorta che mancava dei missili e degli aerei atti a portare la minaccia di questi ordigni sul territorio americano.
Non solo, ma contando su un numero spropositato di carri armati faceva conto, in caso di attacco, di sfondare facilmente gli sbarramenti del nemico.
Purtroppo per i sovietici gli alleati del patto atlantico hanno progettato e costruito un cacciabombardiere, il Tornado, di difficile intercettazione e i tedeschi, nella fattispecie hanno progettato un contenitore di bombe, da agganciare al Tornado, che sparpagliate al disopra di un eventuale raggruppamento di carri, raggruppamento indispensabile prima di un attacco, avrebbe distribuito una serie di minibombe dirette automaticamente sopra le torrette (il punto più debole) di decine di carri armati, distruggendoli.
La cosa non poteva, evidentemente essere spiegata in questi termini al “popolo”!
Perché avrebbe evidenziato una manifesta inferiorità operativa.
Ecco allora la soluzione: invocare la “pace”!
Giorno e notte in tutte le occasioni, anche in quelle in cui l’argomento trattato era lontano mille miglia dalla guerra, si invocava “la pace” sfoderando colombe, arcobaleni e simboli similari per incutere nella gente il timore di una guerra, come se solo gli USA fossero stati gli unici a poterla scatenare e come se l’URSS non fosse stata pronta a scatenarne una non appena le si fosse presentata l’occasione favorevole.
 
“II fascismo”
Nazismo, fascismo e comunismo sono state tre ideologie che, applicate alle collettività hanno recato disastri economici, privazione della libertà dei cittadini, morte.
Nel ricordo della gente che li ha subiti, i criteri applicativi sono molto chiari, mentre in chi non li ha subiti si confondono un po’ le idee.
Infatti le crudeltà inflitte dal fascismo sono state dilettantesche rispetto a quelle generate dal nazismo e dal comunismo, senza peraltro voler trovare con ciò per il fascismo la più piccola scusante.
Al fine di non sbagliare i marxisti hanno tacciato di fascismo tutto ciò che non coincideva con le loro idee, spacciando per peggiore il male minore.
Quindi un liberale, per loro, é un fascista; un democristiano, sempre fascista è, e via discorrendo.
Invece una situazione tipicamente fascista è quella creata da un po’ di tempo a questa parte dalla magistratura, cosiddetta democratica.
Infischiandosi della Costituzione e delle Leggi utilizzano le intercettazioni a loro totale comodo tenendo di fatto tutti i cittadini (anche quelli neanche sospettabili di reato) sotto stretto controllo così come sistematicamente è avvenuto in tutti i regimi dittatoriali.
Stranamente, ma non troppo, un marxista, non è un fascista, anche se nelle sue applicazioni sono stati utilizzate versioni ben più restrittive e letali degli altri due movimenti.
 
“Il razzismo”
Fino a non molti anni fa, su qualunque dizionario italiano alla parola “razzismo” veniva dato il seguente significato : “idea che asserisce la superiorità di una razza rispetto ad un’altra”, con tutte le conseguenze del caso, ossia di autorizzare implicitamente la “razza superiore” a sottomettere la “razza inferiore”.
Il concetto, così espresso quadrava perfettamente anche dal punto di vista logico.
Infatti si può avere in antipatia chi si vuole basta non operare attivamente a suo danno , ma solo starne lontano o, comunque non averne niente a che fare, senza che tale atteggiamento sia disdicevole o, addirittura , dannoso.
Oggi con la premessa che le razze umane non esistono (gli hanno cambiato nome e le chiamano “etnie”) chiunque reputi negative una o più caratteristiche di una razza o etnia che dir si voglia viene chiamato con dispregio “razzista”.
Sia ben chiaro, solo se si mette in risalto un aspetto negativo. Se si mette in risalto un aspetto positivo tutto fila liscio.
Se dico, ad esempio che i kenioti sono “ottimi fondisti” (e con ciò non intendo tutti o la maggior parte, ma una percentuale superiore a quella che si riscontra nelle altre etnie) nessuno mi accusa di niente.
Se dico invece che una non trascurabile parte degli zingari è rappresentata costituita da “ladri” di cui diffido, vengo pesantemente accusato di “razzismo”.
Ormai questo termine viene usato dai sinistri in tutte le situazioni anche dove razza o etnia c’entrano come i cavoli a merenda.
Ho sentito parlare di “razzismo” persino in dispute tra tifosi del calcio, quando qualcuno sosteneva la superiorità della sua squadra rispetto a quella avversaria.


Lascia un Commento

VOCI DEL NORD ospiterà gratuitamente suggerimenti e scritti d'interesse generale inviati dai visitatori, i quali ne assumeranno l'esclusiva responsabilità ad ogni effetto di legge.

La Redazione

Categorie
Count per Day
  • 102485Totale visitatori:
  • 3Oggi:
  • 42Ieri:
  • 230La scorsa settimana:
  • 783Visitatori per mese: