Parte 1

Manuale del Perfetto Comunista

G.L. Lombardi-Cerri
Introduzione


Immaginate di voler, improvvisamente, diventare comunisti.
Dovrete cercare documentazioni riguardanti i principi generali, e, dopo averli letti e studiati cercherete sicuramente un qualche “manuale di istruzione “, su come realizzarli in pratica.
Se andate a cercare le modalità basiche della filosofia di un qualunque movimento politico, marxismo compreso, vi troverete sommersi da pagine e pagine di scritti. Altrettanto vi succede se andaste a vedere gli applicativi di ognuna delle suddette filosofie. Con una rilevante eccezione : il marxismo.
Di questo pensiero non trovate nessun riscontro sul come comportarsi in pratica.
Fatto per lo meno strano!
Un discorso valido è “vogliamoci tutti bene !”. Enunciato che tutti non possono che condividere.
Le difficolta si presentano quando si è davanti allo sviluppo del tema ” come si deve agire per volersi bene ? “. Qui le proposte divergono di 180°.
Abbiamo una non infondata convinzione che per il marxismo le modalità siano già ampiamente contenute nell’enunciato teorico generale : “dittatura del proletariato”
Sono infatti compresi , in tale enunciato :
  • Totale assenza di democrazia
    le idee di chi comanda non si mettono mai in discussione per evitare inutili “perdite di tempo” in chiacchiere. E’ convinzione consolidata negli addetti ai lavori che quelli chehanno capito la proposta marxiana siano pochi “eletti” e che quindi, per conseguire i risultati previsti, sia inutile discutere.Gli adepti devono credere, punto e basta!
  • Potere assoluto dei capi
    ci mancherebbe altro che un “capo” dovesse avere dei limiti ! Un capo non è, in sede marxista, quasi mai eletto attraverso regolari votazioni, ma cooptato dall’alto o eletto a “furor di popolo”. A questo punto sa ben lui come deve operare per il bene del popolo. Se qualcuno volesse chiarirsi Ie idee vada a vedersi una qualche registrazione storica delle sedute del Plenum dell’URSS.
  • Il fine giustica i mezzi
    siccome il fine è, per definizione, perfetto, indiscutibile e, perfino quasi “ultraterreno” ( nell’intendimento degli adepti ) non devono esserci limiti di nessun tipo al suo raggiungimento.
Come vedete la cosa è molto semplice, ma non sarebbe politicamente conveniente insistere troppo sulle metodologie poiché la gente, già sospettosa (giustamente) per natura, non si lascerebbe incantare comprendendo bene di finire per andare a sostituire un “padrone capitalista”, pur con tutti i suoi difetti, con un padrone marxista ben peggiore perché si avvarrebbe ( come gia abbondantemente fatto ) degli strumenti più grossolani, ma efficaci, di repressione : carcere e morte.
Ci siamo assunti I’onere di ripescare , in ogni angola possibile, gli applicativi di discussione e di azione dei seguaci del marxismo, affinché emerga chiaramente che il marxista non solamente abbraccia tale filosofia come un’autentica religione, ma che i suoi metodi di attacco e di difesa sono strettamente ed inscindibilmente connessi al pensiero di base.
In pratica se voglio diventare marxista , come evidenziavo all’inizio, come comportarmi ?
Ecco!
Se devo, in questa momento, dichiarare che fuori c’è il sole, mi devo prima di tutto chiedere se serve al movimento, oppure no. Se non serve, allora affermerò che il tempo è nuvoloso, tendente alla pioggia.
Ci addentreremo qui di seguito ad illustrare il sistema, argomento per argomento, aggiungendo alia fine i nostri commenti.
II marxismo e anche ( e soprattutto) un metodo di approccio dei problemi!
Siano essi problemi politici che problemi relativi all’acquisto di un paio di scarpe, perché nella scelta del modello si vorrà trovare, a tutti i costi, un significato politico.
E’ quindi perlomeno imprudente credere a conversioni di certe persone, poichè ai cambi di targa non è quasi mai corrisposto un cambio di pensiero e, soprattutto di metodo, poiché è proprio questo che penetra nel sangue, se non è già insito sin dalla nascita.
Verrebbe quasi da pensare che il marxismo più che nella mente delle persone abbia sede nel loro DNA. In ogni momento, attraverso i mezzi di comunicazione si sentono, nei dibattiti politici, ragionamenti che fanno allibire la persona dotata del comune “buon senso”, poichè lo schema di ragionamento che si estrinseca e fuori da ogni regola logica.
Sono passati 20 anni dalla caduta del muro di Berlino, caduta che ha segnato la fine del dominio marxista in gran parte del mondo.
40 Stati hanno avuto l’economia distrutta dalle teorie marxiste, tradotte in pratica.
Degli ultimi 3 Stati, retti dal marxismo :
la Cina , senza c1amore sta abbandonando questa dottrina a rapidi passi. Iniziando dal settore dell’economia, pur mantenendo uno stretto potere sulla libertà degli individui, onde evitare sbalzi eccessivi verso una Iibertà , che senza freni, diventerebbe licenza, non fosse altro come reazione alia compressione ideologica. Occorre ricordare che in Cina 5000 anni di civiltà sono ben più forti di meno di un centinaio di anni di marxismo. E’ proprio il modo di ragionare cinese che contrasta con il modo di ragionare marxista, quindi tutte le frottole sul proletariato che decide del proprio destino e sui “sol dell’avvenir” non incidono minimamente sull’animo di quel popolo.
Cuba, stante le dichiarazioni del “lider maximo”, ha cominciato a prendere atto degli errori e la vicina morte di Castro farà fare il salto di qualità ad uno stato gestito in perenne miseria, e con gli oppositori tenuti in disumane galere. Nel frattempo, tuttavia, si continua ad arrestare e incarcerare i dissenzienti alla faccia della democrazia ( non dichiarano in ogni momento che la lora è una “democrazia” ?)
N.B.
Notizie dell’ultima ora Fidel Castro ha mollato le redini del potere a suo fratello Raoul che ha tutta l’aria di un demolitore del comunismo.
L’unica e la Corea del Nord rimasta comunista a causa di una dittatura feroce che non si distrae un attimo e fa fuori subito ogni larva di oppositore.
Anche questa per andare sempre “incontro al popolo” !
Nel resto del mondo, si cerca di dimenticare , a tutti i livelli il marxismo, perché è ben vero che Ie istanze verso una maggior giustizia sociale sono fondate, ma e altrettanto vero che la soluzione marxista leninista è risultata totalmente sbagliata perché ha ignorato volutamente la natura stessa del’uomo. Infatti hanno sempre pensato all’indispensabilità di poter disporre di “un uomo nuovo” ritenendo in questo modo di giungere alla soluzione del problema, poiché con “I’uomo vigente” tutto ciò che è stato ottenuto ha solo mostrato lati negativi. Trasmissioni televisive di tutto il mondo civile ricordano periodicamente, attraverso opportuni documentari, I’orrore delle applicazioni marxiste.
Ultima, in ordine di tempo, è stata una interessante documentazione sulla Germania Est, dove la massima preoccupazione del governo ( con un bilancio nazionale pesantissimo) è stata quella di utilizzare la maggior parte delle risorse per perfezionare continuamente il muro di divisione tra est e ovest applicando le più moderne tecnologie allo scopo di uccidere la maggior parte delle persone che avessero tentato di espatriare.
Perché per il governo della Germania est la cosa fondamentale non è stata quella di attuare positive riforme o fare il bene del popolo, come sempre hanno sostenuto. Il bene del popolo verrà soltanto dopo a comunismo totale raggiunto.
L’lmportante che i cittadini non fuggano per andare a raccontare le meraviglie del “paradiso” sovietico e quindi tolgano armi ai propagandisti installati nelle nazioni libere. Come tutti gli altri regimi comunisti il regime della Germania est è saltato a causa del crack dell’economia, in tali regimi non è ammessa la libera iniziativa ed il lavoro c’è per tutti, ma a costo quasi zero, essendo praticamente coatto.


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