Lega finanziaria

di Federico Caravita
Noi. militanti ingenui, fiduciosi, convinti di essere nel giusto, entusiasti, sinceri e certi di avere dei capi altrettanto sinceri, leghisti da una più che ventennale convinzione, noi. ora, veniamo a conoscere le “presunte” sconosciute acrobazie finanziarie (passate e presenti) della Lega Nord.
Dunque la Lega non è più quel movimento “popolano” e spontaneo, sorto per combattere le distorsioni e le corruzioni della politica italiana, che Bossi ci annunciava e per anni ci ha fatto credere che fosse! Dunque dovremmo pensare di avere un Partito che sembra, più che altro, un’ azienda famigliare intenta a realizzare un ben meditato piano di arricchimento, basato sulle entrate che lo Stato elargisce benignamente e generosamente?
Dunque, noi, sprovveduti ed attivi militanti e simpatizzanti. abbiamo sbagliato tutto?
O forse si trattava di qualcuno che era interessato alla carriera finanziaria e alla creazione di una misteriosa catena di società con fini speculativi?
Cosa dovremmo credere – cosa dovremmo pensare ora?
Dovremmo forse sospettare che sia in corso una qualche manovra per esportare dei capitali all’estero e creare riserve occulte, disponibili in caso di terremoti politici di clamorose sconfitte – di fughe precipitose?
Questi sono i terribili interrogativi che nascono in seguito alle notizie riportate dai media nazionali.
Noi speriamo molto che si tratti di calunnie infondate – che sia una grande, losca, manovra scatenata dagli avversari politici della Lega per annientarla. Quella temibile Lega che ha catturato enormi consensi al nord.
Noi lo speriamo di cuore – altrimenti – se fosse tutto vero – per la Lega sarebbe veramente la fine.
In quel caso il nord dovrebbe soccombere e sperare che un altro soggetto politico possa sorgere e continuare la sua lotta di rivendicazione.
Sembra che questo nuovo anno sia foriero di grandi stravolgimenti. Vedremo.

3 Commenti a “Lega finanziaria”

  • Schwefelwolf:

    Un commento – per cosí dire – profetico, o almeno preveggente.

    Ciò che maggiormente sorprende è, però, la “sorpresa” di tanti leghisti. E’ da tempo che in questo blog si evidenziano le sostanziali divergenze che imperano – nella Lega – fra ciò che viene promesso e ciò che viene fatto. E’ la solita storia (tanto “italiana”) del predicare bene e del razzolare male. Si promette “federalismo o secessione” e si realizza (quasi, ma poi neanche) un polpettone pseudo-federalista sostanzialmente centralista. Si promette uno stop all’immigrazione clandestina e dopo due anni e mezzo di gestione leghista agli Interni ci troviamo con un milione di extracomunitari extra-europei IN PIU’ (cosa di cui, in Lega, evidentemente si preferisce non parlare). Probabilmente Ferrero non avrebbe saputo fare meglio.
    Si promette piú sicurezza ma non si realizza neanche in carcere. E la lista potrebbe essere continuata a piacere.

    Cosa ha fatto la Lega in questi 8 anni di governo romano-centrico? Cosa ha fatto, oltre a reggere (in cambio di cosa?) la staffa al celebre “Cavaliere”? La risposta a questa domanda si condensa – in buona parte – negli effluvi che fuoriescono dalla cloaca della “gestione famigliare” che domina attualmente le prime pagine.

    Se è anche vero che le malversazioni, i clientesimi e nepotismi della Lega sono quasi “bagatelle” al confronto degli innumerevoli furti che farciscono la vita e la storia degli altri partiti (ex-DC, ex-PSI, ex-PCI e anche ex-AN), e se anche presentano rilievo piú etico che penale, ciò non toglie che nello spirito originario della Lega – nata per liberare il Nord-Italia da “Roma ladrona” – queste “bagatelle” (in ottica “romana”) sono un vero e proprio crimine: il peggiore, cioè quello del tradimento.

    Non basterà una cura di facciata, con un Bossi “lavato” (come le bandiere) col sangue virtuale del suo fantomatico “cerchio magico” e con un bel rimpasto fra correnti contrapposte. Fra un anno saremmo di nuovo nell

  • Schwefelwolf:

    op’s, il commento è partito per un errore di battuta.

    Vorrei brevemente terminare.

    Non basterà, dicevo, una cura di facciata. Maroni dovrebbe fare veramente ciò che sta promettendo – e cioè una pulizia radicale. Per farlo dovrebbe però tornare ai tempi che hanno visto Alessandro Ce o Pagliarini lasciare schifati la Lega. E dovrebbe cominciare da se stesso.

    La necessaria pulizia “decapiterebbe”, di fatto, l’attuale dirigenza della Lega (a cominciare – ma solo a cominciare – da Bossi).
    E’ chiaro che nessuno ha intenzione (in programma) di farlo veramente, ovviamente neanche Maroni. Speriamo quindi – da vecchi leghisti traditi – che lo faccia la magistratura.

  • Caro Schwefelwolf, ci fa piacere leggere i tuoi commenti, ma anche altro !
    Per quanto riguarda i temi contenuti nell’articolo e i tuoi commenti, mi riservo di rispondere fra alcuni giorni, perchè gli eventi stanno cambiando le cose di ora in ora. Dove andremo a finire? Ciao ! Federico Caravita.

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