IMPIANTI PV (Fotovoltaici) – 2° PARTE

di Gianluigi Lombardi Cerri

Presentiamo la seconda parte dell’articolo del prof. G.L. Lombardi Cerri (già docente del Politecnico di Milano)


SOLARE TERMODINAMICO
Una certa possibilità di utilizzo dell’energia solare è rappresentata dal solare termodinamico:
In che cosa consiste? Sostanzialmente di due parti.
Nella prima parte una serie di pannelli solari ad orientamento automatico concentra i raggi del sole su un punto ben localizzato.
Questa fase di trasporto del calore ha un’efficienza abbastanza vicina ad 1.
A questo punto le strade si divergono:

  1. Scaldare Sali fusi
  2. Scaldare acqua
  3. Scaldare piombo fuso


Questo per poter arrivare temperature superiori ai 500° con i quali si trasmette calore, attraverso uno scambiatore all’acqua (trasformata in vapore) che va ad alimentare una turbina connessa ad un alternatore.
La prima e la terza soluzione sono state adottate nell’intento di accumulare un po’ di energia nelle ore di mancanza di sole.. mentre chi ha adottato la seconda soluzione sta puntando verso un secondo sistema che verrà più avanti seppure, sommariamente, descritto.
C’è qualcuno che pensa di produrre energia elettrica, attraverso la quale generare idrogeno ed ossigeno (gas immagazzinabili ).
Bruciando questi gas si riotterrebbe calore e la corrente elettrica. Il nostro grave dubbio sono i rendimenti di tutto il sistema!


FOTOVOLTAICO e risoluzione del problema energetico
La situazione relativa al consumo energetico italiano è la seguente (Terna)
Consumo energetico Italiano
Domandiamoci, anzitutto, visto che il FV richiede grandissime estensioni di terreno, come sia la situazione italiana in fatto di disponibilità di aree. Facciamo una piccola premessa.
Il sole nella situazione media italiana e con il rendimento attuale dei pannelli solare, può dare solamente 150 kwh/anno per mq.
L’energia consumata annualmente in Italia è 333.2000 (219.000 termica) GWh/anno
(1 GW = 1.000.000.000 KW) ossia 333 (219)x 10 alla nona.
Avremo quindi necessità, per produrre l’energia necessaria 333/150 (kwh /mq) = 22,66 x 10 alla nona mq
Ossia 22.66 x 10 alla terza kmq ossia 22.000.kmq circa
La superficie dell’Italia è pari a 301.277 kmq
La superficie della Lombardia è 26.000 kq
(La superficie di Milano è 184 kmq)
La superficie coltivata è di 150.000 kmq
La superficie montagnosa 163.719 kmq pari al 53% del totale
La superficie boschiva 7000 kmq
Poiché la somma della superficie montagnosa e della superficie coltivata è superiore alla superficie dell’Italia significa che una parte della superficie montagnosa è coltivata, tuttavia dalla superficie coltivata (prevalentemente in pianura) occorre togliere la superficie boschiva (ci sono boschi anche in pianura).
Alla fine del discorso si evidenzia che la superficie necessaria al FOTOVOLTAICO IN ITALIA NON SI TROVA!

RIASSUMENDO
Attualmente in Italia vengono utilizzati pannelli con un rendimento oscillante (a seconda della provenienza dei pannelli) tra l’8 ed il 10 %. Quelli a filo sottile (con un rendimento del 15 -19 ) sono in pieno impiego in USA, ma non in Italia.
I pannelli a nano tubi di carbonio danno risultati allettanti in sede sperimentale, ma l’ingegnerizzazione si avrà non prima di 8-10 anni.


COSTI
Veniamo ai costi.
Un sistema FV comprendente pannelli e inverter costa (3 KW di punta) 17.000 €
3kW di punta vuoi dire che la potenza di 3kw sarà disponibile, nelle giornate di sole e solamente a mezzogiorno, quando i raggi sono perpendicolari ai pannelli se il sistema dovesse durare 20 anni ( mi si dica quale elettrodomestico dura oggi 20 anni) significa 900€/anno di solo ammortamento.
Desidero ricordare che se si dovesse cambiare l’inverter dopo 10 anni arriverebbero da ammortizzare altri 2500-3000 €. Ci si dica quale famiglia spende normalmente 900€/anno di corrente elettrica. Ricordo inoltre che dopo 20 anni ammesso di aver ammortizzato 18.000 € sarei in perdita secca di 9.000 € per l’inevitabile svalutazione.


RIMBORSI
Lo Stato italiano promette, a chi installa un impianto FV di rimborsarlo di un tot per kwh per 20 anni.
Quando mai lo Stato ha rispettato la parola data anche per soli 5 anni?
Se necessario si trova la scusa addossando le colpe al governo precedente e tutto finisce lì.
Quanti BOT si è bellamente mangiato lo Stato italiano nell’arco della sua storia ?
Ne conservo ancora qualche campione (che vale carta straccia) a puro titolo di ricordo se per caso, mi venisse voglia di credere anche ad una sola delle sue parole.

2 Commenti a “IMPIANTI PV (Fotovoltaici) – 2° PARTE”

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