La cosiddetta democrazia in Italia

di “Lucyruss”
La DEMOCRAZIA è quel sistema di governo che permette al popolo di “vedere realizzata la propria volontà”.
Non di esprimere un desiderio, ma di vedere realizzato il proprio volere!
In realtà, in Italia, il POPOLO esprime soltanto le sue preferenze scegliendo indirettamente le persone che pensa andranno a tentare di realizzarle. Corrisponde tutto questo a verità ? Neanche per sogno!
I candidati all’elezione vengono in realtà scelti rigorosamente dai partiti ed il popolo può accettare o meno, soltanto, la lista di candidati proposti da un partito. Questi candidati, una volta eletti, se ne guardano bene dall’applicare i desideri del popolo, e neanche di realizzare quanto hanno promesso in campagna elettorale.
In Italia, in particolar modo, si sono premurati di inserire addirittura nella Costituzione che il mandato parlamentare “non è impegnativo” , tanto per non vedersi rinfacciare nulla, ed anche che i referendum, esclusi tassativamente quelli relativi alle tasse, sono puramente indicativi.
Infatti nella maggior parte dei casi sono stati bellamente aggirati come ad esempio quello relativo alla responsabilità personale dei magistrati, addirittura con l’atroce scherzo che se un magistrato dovesse essere costretto ad un risarcimento, non sarà lui, ma il popolo italiano a pagare.
E’ chiaro quindi che il concetto democrazia viene bellamente deriso dando luogo, in realtà, ad una oligarchia mascherata.
Anche i riferimenti che talvolta vengono fatti (tanto per imbonire un po’ la gente) all’origine ateniese del concetto di democrazia sono totalmente fasulli in quanto ad Atene venivano bellamente esclusi le donne e tutti coloro che non possedevano mezzi sufficienti ad armare un guerriero, cioè la massa dei non abbienti.
Non solo viviamo in un sistema oligarchico, ma addirittura si evita bellamente di studiare perfezionamenti alla cosiddetta filosofia della democrazia, non solo, ma non si prendono neanche ad esempio quei sistemi di democrazia più spinta vigenti in altre nazioni. Gli schemi organizzativi di una qualsiasi azienda vengono sistematicamente e
periodicamente sottoposti ad una revisione critica, mentre nella gestione pubblica non ci si sogna neppure.
Come se le “tavole della Legge nazionale” fossero state consegnate a suo tempo da Dio ad un nuovo Mosè:
in sostanza gli eletti pensano solo a creare consenso in vista delle successive elezioni, consenso che si basa sostanzialmente sull’apparire più che sul fare.
Il risultato è che, in Italia, si sono prodotti (nei decenni) debiti a tutto spiano non pensando mai che questi debiti un giorno il popolo avrebbe ben dovuto amaramente pagarli.
Non sarebbe disdicevole che i nostri legislatori consultassero, ad esempio, le regole elettorali svizzere dove sulla scheda si vota il partito, ma al posto della lista elettorale l’elettore può cambiare fino a tre nomi, oppure, addirittura, votare tre nomi al di fuori di una qualsiasi lista.
Il giochetto può durare ancora a lungo?
Crediamo proprio di no: il numero degli astenuti sarà destinato a crescere in maniera rilevante, sino a che il POPOLO stufo ed arcistufo cambierà le cose con un sistema sempre identico attraverso i secoli, così come la storia ci racconta ……

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