PROGRESSISTI

di “L.C.”

Le parole “progressisti” e “conservatori” sono usate spesso e, quasi sempre a sproposito, come accade ormai di frequente per molti vocaboli della lingua italiana.
Nella comune, attuale interpretazione si dice che il “progressista ” sia votato al progresso, mentre il “conservatore” non voglia mai cambiare nulla. Cominciamo dal conservatore.
Conservatore ad oltranza è colui che non avendo idee ed essendo avvantaggiato dalla situazione esistente vuol mantenere le cose come stanno.
Conservatore intelligente è invece colui che cerca sempre nuove idee (la cui validità dovrà essere costantemente verificata) , ma, in attesa del nuovo difende ciò che è stato abbondantemente validato.
Progressista , sempre secondo l’accezione comune, è colui votato “alle cose nuove”, comunque esse siano (applicabili ed utili o meno).
Secondo la nostra modesta interpretazione i progressisti sono persone che sistematicamente non hanno idee (come certi
conservatori) e che, per disperazione o per moda , si attaccano a tutte le idee di cambiamento anche se peregrine.
Non è detto che, automaticamente, un’idea nuova sia un’idea valida.
Quante idee nuove (potremmo dire la maggior parte) si sono rivelate balzane, come ad esempio quelle che inventano in ogni istante una nuova macchina per il moto perpetuo o, se vogliamo rimanere in campo politico, l’idea “nazista”.
Sarà quindi il caso di smettere con l’uso scorretto delle parole della lingua italiana, come, ad esempio la parola “razzismo” a cui sono dati i significati più strambi. Vogliamo un esempio attuale della differenza tra progressisti e conservatori? Eccolo!
Da quando i famosi Pons e Fleischmann negli anni 50 hanno messo in luce un fenomeno di produzione di energia di tipo nucleare al di fuori degli schemi noti, si sono scatenati due partiti: I conservatori che, dopo una rapida occhiata
hanno dichiarato l’esperimento: plateale sciocchezza .
I progressisti che hanno già visto girare gli alternatori con l’energia prodotta dalla fusione fredda.
Dove sta la verità: in un conservatorismo intelligente.
Continuiamo a produrre energia con i metodi a noi noti, nucleare compreso, e portiamo avanti gli studi su questo fenomeno fisico di assoluta, interessante novità del quale non conosciamo ancora l’arcano meccanismo.
Senza snobbarli e senza innamorarsene. I cosiddetti progressisti sono, in larga parte, capeggiati e colonizzati dai radical chic.
Costoro, non sapendo in generale, come far passare il tempo, si dedicano alle cose più assurde preoccupandosi principalmente di avere in anticipo le idee che “siano di moda”,a prescindere dalla loro fondatezza.

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