UN MIGLIO ALLA LIBERTA’ – Pensieri minimi di Gianfranco Miglio

da “Disobbedienza civile di Gianfranco Miglio – Editoriale Libero Srl”

E’ evidente che il termine” disobbedienza” – specialmente se confrontato con altri come “ribellione” o “insurrezione” – denota un comportamento per così dire “pacifico”, e comunque – non violento: quasi a richiamare l’idea di un strumento con il quale si sollecita il cambiamento di una regola ingiusta, o di chi la impersona godendone i vantaggi.


Tale intonazione è anche presente nell’aggettivo “civile”. Con questo attributo infatti si vogliono mettere in luce due condizioni.
In primo luogo si sottolinea il carattere non-aggressivo del comportamento, in secondo luogo si colloca quest’ultimo nella sfera delle prerogative del ” cittadino ” : in altre parole si vuole chiarire che qui la disobbedienza è soltanto espressione del diritto, posseduto da ogni individuo, di partecipare alla statuizione degli obblighi
giuridici che lo riguardano.

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