SINDACI CHE PROTESTANO

In questi giorni abbiamo potuto assistere alla sfilata di numerosi Sindaci che protestavano per i “tagli” applicati dal Governo ai “trasferimenti” e per il “blocco” delle singole disponibilità comunali.
Ciò provoca ( a loro dire) il rischio di dover interrompere i servizi principali ai rispettivi cittadini.


Ora – riflettendo un attimo sulla scabrosa situazione – ci sembra di comprendere che il blocco delle risorse, deciso dal Ministero dell’ Economia, sia da considerarsi soprattutto uno stimolo a diminuire le spese superflue dei singoli Comuni.

A questo punto noi ci chiediamo: siamo certi che i Comuni lo abbiano fatto? Siamo certi che la moda delle facili e costose consulenze sia diminuita se non eliminata? Siamo certi che la pletora di lavori pubblici (spesso inutili) e delle manutenzioni infinite sia stata tagliata? ( ad esempio: noi avremmo molto da dire su questo argomento proprio nei confronti del Comune di Milano). Qualcuno ci potrebbe confermare che le masse dei dipendenti comunali (visibilmente eccessive)
siano state o siano in via di effettivo sfoltimento?

Questi ed altri interrogativi nascono spontaneamente, per cui ci domandiamo: hanno proprio tutte le ragioni, molti di questi Sindaci che protestano in piazza?

Federico Caravita.

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La Redazione

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