Questa è l’UE che negozierà
Questa è l’UE che negozierà anche con noi

 

Offriamo all’attenzione dei nostri lettori un importante articolo apparso il 23 ottobre 2014 sul Corriere Del Ticino e firmato dal condirettore FRANCO PONTIGGIA. Per noi italiani è sempre salutare conoscere le opinioni dei nostri democraticissimi cugini ticinesi: abbiamo sempre molto da imparare da loro.
F. C.

 

Fabio Pontiggia

 

Les jeux sont faits per la nuova legislatura delle istituzioni dell’UE. Rien ne va plus? Questo lo si vedrà da qui al 2019. Dopo il nuovo Parlamento in maggio, ieri è stata eletta la nuova Commissione europea. L’Unione attraversa forse il periodo più critico della sua esistenza: la crisi dei debiti sovrani, le gravi difficoltà economiche di molti Stati membri, la burocrazia eccessiva, la pressione e le limitazioni date dalla moneta unica, il ruolo troppo politico assunto dalla Banca centrale europea, il rigore nei conti (assai più proclamato che applicato) hanno indebolito l’UE in quanto tale. Dopo l’innamoramento iniziale, molti cittadini comunitari se ne sono disamorati e hanno gonfiato, con le loro recenti scelte elettorali, le venature di euroscetticismo che solcano da sinistra a destra la costruzione unionista.

 

Paradossalmente, le istituzioni comunitarie del quinquennio ora agli inizi sono quelle con il più elevato grado di legittimazione democratica, dopo le riforme introdotte con il Trattato di Lisbona e dopo le elezioni di maggio, per le quali il nuovo presidente della Commissione europea Jean- Claude Juncker era capolista della formazione poi risultata vincitrice (il Partito popolare europeo). Di fatto, l’Esecutivo dell’UE viene eletto in modo analogo (che non vuol dire identico) al modo in cui viene eletto l’Esecutivo del nostro Paese, pur non essendo l’UE uno Stato, ma un’unione di Stati. Piaccia o meno, l’UE che, dopo la turbolenta era di José Manuel Barroso, ricomincia, indebolita, da Juncker è quella con la quale la Svizzera dovrà rapportarsi nei prossimi anni e con cui dovrà negoziare dossier complessi, relativi a questioni essenziali, a cominciare dall’applicazione dell’articolo costituzionale introdotto con l’accettazione popolare, il 9 febbraio scorso, dell’iniziativa «contro l’immigrazione di massa».

 

E dunque tutto quanto di importante avviene nelle istituzioni europee ci interessa direttamente. Con Bruxelles siamo connessi pervia bilaterale: questa scelta è stata fatta non nel chiuso delle alte stanze del potere, ma per volontà popolare, più volte. Rispetto all’UE, la maggioranza degli svizzeri non ha voluto né l’assenza di legami (la cosiddetta via solitaria), né tantomeno l’adesione (che solo un gruppuscolo di irriducibili, del tutto sganciati dalla realtà, reputa ancora una strada percorribile).

 

Il 9 febbraio la maggioranza del popolo e dei Cantoni ha avuto un parziale ripensamento sul più importante e incisivo degli Accordi bilaterali: quello che disciplina la libera circolazione delle persone. Con l’UE dell’era Juncker dovremo verificare se vi sono spazi di negoziazione su due principi che sono – lo si è già scritto – non negoziabili: da un lato – quello dell’UE – la libertà dei cittadini di muoversi da un Paese all’altro (membro o legato da un accordo bilaterale) per svolgere un’attività lavorativa; dall’altro lato – quello nostro – il primato della democrazia diretta, cioè l’inviolabilità delle decisioni adottate dal popolo e dai Cantoni. L’UE governata dalla compagine di Jean-Claude Juncker sarà meno arrogante e più tollerante nei confronti del nostro Paese? Come detto, è un’UE più debole, pungolata com’è dai deputati euroscettici, confrontata con spinte centrifughe e con il rischio di defezioni clamorose (vedi il promesso referendum in Gran Bretagna), oltre che con i gravi problemi già elencati. Les jeux sont faits . Vedremo tra non molto se rien ne va plus .

 

Fabio Pontiggia

 

Lascia un Commento

VOCI DEL NORD ospiterà gratuitamente suggerimenti e scritti d'interesse generale inviati dai visitatori, i quali ne assumeranno l'esclusiva responsabilità ad ogni effetto di legge.

La Redazione

Categorie
Count per Day
  • 104235Totale visitatori:
  • 18Oggi:
  • 20Ieri:
  • 183La scorsa settimana:
  • 416Visitatori per mese: