LA PAURA DI CHI GOVERNA

 

G.L.Lombardi-Cerri

 

Quando l’Arciduca di Toscana , chiamato affettuosamente Canapone , nel timore ( tra l’altro risultato infondato), di sommovimenti interni, ha preso la carrozza e se ne è andato pacificamente, senza portarsi via un soldo. Tranquillo che , a parte il dispiacere, sarebbe vissuto mangiando del suo. Proprio come gli attuali governanti italioti, i quali, nonostante si sia prossimi ad una rivolta , certamente non infondata, non accennano neppure ad andarsene a casa , poiché la maggior parte di loro sarebbe incapace perfino di zappare la terra. Si stanno trasformando quindi in oppressori aguzzini.

 

Dopo essersi tirati fuori dai piedi gli Alpini, considerati pericolosissimi, hanno fatto la caccia ai possessori di armi, persino a quelli che tenevano in casa la spada del nonno. Sotto questi “strumenti ciechi di occhiuta rapina” è pericoloso perfino puntare un dito. Non si sa mai, il dito potrebbe essere carico ! Lasciano quindi da parte rapinatori ed assassini poiché anche se rappresentano una minaccia certa per i cittadini, non rappresentano nessuna minaccia per la loro “cadrega”. Non appena hanno sentore di fronda pericolosa scattano come molle per arrestare una ventina di persone, molte delle quali ho il piacere di conoscere, e che valuto incapaci di ammazzare una mosca.

 

E le arrestano senza badare alle Leggi e relativi regolamenti, redatti sotto loro precise indicazioni, infischiandosi di queste Norme e anche della logica. Si sono accaniti per il cosiddetto tanko, terribile concorrente dei Merkava, dei Leopard 2 e perfino degli Abrams. Certo che se sono tutti come un ex ministro della difesa farebbero estrema fatica a fare una distinzione essendo per loro , come unica caratteristica quella di avere i cingoli o le ruote da trattore. Mezzo bellico così pericoloso che , dopo essere stato sequestrato a seguito della prima dimostrazione dei Serenissimi, è stato rivenduto con regolare asta pubblica e regolarmente acquistato dai veneti per ben 6000 euro. Ed eccoci al 25 aprile, festa secolare di San Marco. I sinistri hanno tentato di accaparrarsi la piazza con la scusa che avrebbe ospitato la manifestazione organizzata dall’ANPI, ormai costituito da persone che, nella stragrande maggioranza (per pure ragioni anagrafiche ) la Resistenza non l’hanno mai vista. Purtroppo i veneti che osano da secoli festeggiare San Marco hanno chiesto ufficialmente di recarsi nelle piazza antistante la basilica del Santo Patrono, per festeggiarlo.

 

Apriti cielo! Pericolo di terza guerra mondiale ! Non si sa mai che davanti a quel leone marciano , succedesse qualcosa di grave. : “soto la sata del leon no xe il Vangelo, ma xe…” Continuiamo con le armi. Sono un vecchio cacciatore , ma posso capire l’atteggiamento degli animalisti che auspicano che si smetta di uccidere gli animali selvatici. Dissento tranquillamente , ma li capisco. Per lo Stato i cacciatori son ben di peggio : possiedono un’arma ! Mentre loro vogliono avere ben salda in mano una mitragliatrice per falciare tutti (come è più volte accaduto) quei soldati o quei cittadini che non hanno nessuna voglia di farsi ammazzare per una qualsiasi ideologia sbandierata da capi che, per ogni evenienza , se ne stanno accuratamente a casa a farsi gli affari loro. Pensate che nei giorni scorsi, sotto lo spauracchio della rivoluzione, essendo stata reperita una bomba (guerra 1915-18) in zona Adamello ( che di bombe ed esplosivi vari è stato ed è tuttora pieno) si sono mossi interi reparti.

 

La bomba è stata trovata in un terreno a proprietà ancora indivisa, talché uno dei familiari ha dovuto addossarsi l’intera colpa per evitare che il fratello ( che non è neanche cacciatore e quindi non possiede nemmeno una scacciacani), candidato alle pròssime elezioni comunali fosse privato del diritto di candidatura. Siamo ormai alle regole della mafia applicate alla gestione di uno Stato definito (forse come sfottò) democratico. D’altra parte per espressa volontà del PC e del PD ( ennesima trasformata del PC) l’aggettivo democratico viene applicato tutte le volte che la democrazia è stata esiliata : genitori “democratici”, medicina “democratica”, eccetera, eccetera, eccetera……… Andate avantivoi.che sbagliate! Per concludere, visto che stiamo parlando della festa di San Marco , ricordiamoci dei due marò del battaglione San Marco ignominiosamente abbandonati al loro destino da quei “signori” che continuano a parlare di patria (che scrivo volutamente con la P minuscola).

 

G.L.Lombardi-Cerri

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