POLITICI CHE PARLANO e CHE SCRIVONO

 

G.L. Lombardi-Cerri

 

Dicono i politici, a parziale loro difesa , che essi rappresentano mediamente i vizi ed i difetti dei cittadini che li hanno eletti. Niente di più falso! Anzitutto perchè le persone votano in funzione della propaganda e non in funzione della capacità degli eligendi, capacità per le quali quasi nessuno ha sufficienti elementi,a priori, per darne una valutazione.

 

E quindi senza nessuna selezione qualitativa e neanche senza un campionamento statistico che garantirebbe una divisione gaussiana dei vizi e dei pregi. In seconda istanza perchè chi fa il politico per professione in gran parte dei casi lo fa perchè a casa, probabilmente,, non si guadagnerebbe un bicchier d’acqua. Il livello culturale di questi signori viene evidenziato perfino dalle più recenti uscite dove oltre la carenza di logica che tentano di sostituire con una psedo logica politica balza agli occhi una conoscenza delle lingua italiana al livello della terza elementare .

 

Il famoso : “….. l’inceneritorefare …”conilridicolo correzione “….. fattouna
 
Povero italiano e povero Manzoni! Quando scrivono (raramente) lo fanno fare da opportuni ghost writer, ma gli errori di lingua sono talmente tanti e marchiani da emergere prepotentemente anche dai discorsi. Dai quali discorsi si delinea una lingua (e prescindo dalla pronuncia) il terro-anglo- italiano in cui perfino l’anglo è sistematicamente ammazzato dal terronese.
 
Ed ora passiamo ai discorsi.
 
Questi sono sempre più farciti di frasi fatte come “dobbiamo avere la responsabilità….” “…. gli immigrati sono una ricchezza…” “……. fondamentale è il lavoro..” Come se ognuno di noi dicesse continuamente..” il mio obbiettivo è guadagnare il pane per me e la mia famiglia….” senza minimamente precisare quali mezzi adotterà per raggiungere gli obbiettivi- desideri. E anche perchè, nella maggior parte dei casi nessuno degli oratori ha la più pallida idea di che fare in pratica confidando , invece, nelle capacità dei burocrati i quali “prò domo loro” scriveranno Leggi e Regolamenti. Ed ora i discorsi. Quando un politico parla o un burocrate scrive la prima cosa che ci balza agli occhi sfocia in una domanda:ma quella gente ha mai sfogliato una grammatica o una syntassi della lingua italiano?0 anche solo un vocabolario? I contenuti.

 

Sfido un qualsiasi cittadino , una volta ascoltato un discorso, di redigere una sintesi dei contenuti. Credo che sia un compito pressocchè impossibile poiché , anzitutto, viene fatto strame degli elementi di logica. Per loro frase attribuita a Platone : “L’uomo è un animale bipede implume”,li porta a concludere che l’uomo è un animale simile ad un pollo spennato. Frase che se considerata sotto l’aspetto della metafora è di una realtà impressionante.

 

Secondariamente poiché appare con evidenza che partono da alcuni punti prescelti per poi finire di sollazzarsi in frasi apparentemente di complemento, nella convizioni che più parole si pronunciano, più aumenta la probabilità che l’ascoltatore creda alle tesi sostenute, dimenticando che ormai, dopo le prime battute gli ascoltatori mandano il cervello in vacanza, attendendo le conclusioni ( se ve ne sono).

 

G.L. Lombardi-Cerri

 

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