Che fine fanno i soldi dell’8 per mille

 

Riportiamo interamente la risposta di Mario Giordano ad una lettrice del quotidiano LIBERO, pubblicata il 24 aprile 2014

giordanoClicca sull’immagine dell’articolo soprastante per ingrandirlo

A commento del precisissimo (come sempre) parere di Mario Giordano,
desidero aggiungere alcune riflessioni : è ormai evidente a ciascuno che l’8 per mille – calcolato sul totale del cespite attivo dello Stato,viene trasmesso al Vaticano per intero e non limitatamente a quanto indicato dai contribuenti nelle dichiarazioni dei redditi, le quali vengono così rese superflue. Considero ormai antistorico e assurdo tale contributo versato dagli italiani ad uno Stato che si è sempre dichiarato straniero (quando gli faceva comodo), ma che ha sempre spillato quattrini in mille modi nel nostro strano Paese.

 

Mi risulta che il balzello dell’8 per mille sia stato inventato con i Patti Lateranensi firmati da Mussolini ed in seguito confermati nella revisione seguita e sottoscritta da Bettino Craxi. I tempi trascorsi, la cultura e la politica sono fortemente variati (con una guerra mondiale di mezzo) e la persistenza stessa di uno Stato religioso, con potere temporale, credo sia un controsenso unico fra le molte religioni professate nel mondo. Penso, quindi, che sia ormai giunta l’ora di annullare questi “Patti” e di sollevare il popolo italiano dal pesante obolo (definito tangente dal nostro Carlo Manfredini già nel 2012). Sarebbe finalmente eliminata almeno una delle tante voci di addebito parassitario che gravano sul nostro Stato, ma soprattutto sul popolo italiano in estrema difficoltà.

 

Federico Caravita.

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