QUANDO GOVERNO RIMA CON PADRETERNO

 

La nostra società, sotto l’influsso della degenerazione politica imperante, si è praticamente divisa in due fazioni : I CAPACI e gli INCAPACI. I primi hanno il coraggio di affrontare la vita, disposti a duri sacrifici ed a lavorare ; i secondi, che non posseggono tali qualità -fuggono il lavoro – preferiscono oziare nei centri sociali (o altro) – pretendono dal Governo una casa e tutto quanto non sono capaci di conquistarsi con le proprie capacità. Oggi il loro messaggio di moda è : “DIRITTO AD ABITARE” ; sottinteso : diritto ad occupare ed abitare una casa altrui. In realtà : “voglio la tua casa perché io non sono capace di guadagnarmela con lavoro e risparmio,” (come ha fatto la maggioranza dei cittadini onesti). Questo è lo spirito incosciente, arrogante e violento che attualmente aleggia nella nostra società.

 

Questo è il risultato di vari decenni di folle e irresponsabile propaganda sinistroide. Si pretende tutto dal Governo, come se si trattasse di un padreterno dotato di poteri soprannaturali, con la capacità di risolvere ogni problema, e ignorando le leggi terrestri, fisiche ed antropologiche vigenti, che non si possono bellamente ignorare . La grande massa del popolo, obnubilata dalla martellante propaganda di sinistra, non si rende nemmeno conto di pretendere l’assurdo dai Governi politici, i quali non potranno mai vincere le leggi del nostro pianeta; soprattutto quelle morali insite nell’animo umano, e cioè: la volontà di essere liberi di pensare – di realizzare ciò che la loro natura li spinge a fare – il desiderio di costituire una famiglia – di educare i propri figli – l’orgoglio e la libertà di costruirsi e di possedere la propria dimora. Tutto ciò non si può ottenere che con la LIBERA INIZIATIVA PRIVATA, ben diversamente da uno Stato oppressivo, vorace, neghittoso e burocratico, che vuole sostituirsi al libero privato cittadino. E’ evidente e storico che, senza una libera e creativa iniziativa privata, non si può che finire in una dittatura, la quale impone con la forza ciò che essa non sa e non riesce a realizzare.

 

La politica di uno Stato padreterno non può durare e ogni regime così impostato, alla lunga, è destinato a cadere ignominiosamente sotto la giusta reazione del popolo. Oggi si vuole ignorare il liberalismo, ma essendo questo principio basato sulla naturale esigenza umana di libertà, si dovrà inevitabilmente tornare ad esso; anche se dovessero occorrere molti e molti anni di tensioni politiche. L’avvenire dello Stato padreterno non ha alcuna possibilità di permanere ed è destinato a soccombere sotto la spinta reattiva dei popoli assetati di libertà e di liberalismo.

 

F. Caravita

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