EQUITALIA

 

di Gian Luigi Lombardi-Cerri

 

Durante una ricerca su Equitalia, ho ricavato due articoli che ritengo di interesse fondamentale. Il primo , pubblicato dal “Sole 24 ore” Che è , per chi si intenda di gestione aziendale , addirittura agghiacciante. Un ente che vive di aggio con spese in buona parte rimborsate dallo Stato e con i costi delle cause perse per imposizioni non dovute, pure quelli, pagati dallo Stato. Questo ente riesce ad essere in passivo e non lieve. E’ una chiara fotografia dei risultati di operatività degli enti statali. Se appena appena chi dirige le regioni della Padania avesse un minimo di capacità imprenditoriale chiederebbe di diventare sostituto di imposta, come lo sono da tempo le imprese, guadagnando (e lautamente) sugli interessi delle riscossioni depositate in banca anche solo per pochi giorni in attesa di versarle allo Stato.

 

Invece gli SCIENZIATI chiedono solo di mandare “meno soldi a Roma ” , non si sa come e non si sa perché. Ma torniamo a Equitalia. Pensate che gli stipendi di quei signori valgono il 50% del loro fatturato ! Qualunque azienda NORMALE, sarebbe fallita da tempo. Tuttavia la cosa più terrificante non è l’articolo del “Sole 24 ore”, ma l’intervento della CGIL in un pezzo redatto a difesa nei confronti dell’articolo del Sole. Scrive la CGIL : “non ci è dato di sapere, al momento, se chi tale articolo ha scritto omissis si compiace tanto o poco delle “unghie spuntate” degli esattori dello Stato, a causa , per l’appunto, del “freno” imposto all’iperattivismo degli agenti della riscossione, e se si duole , o meno, della forte contrazione, da almeno un paio d’anni, dell’attività di Equitalia “.

 

Due perle in un colpo ! Il Governo ha dovuto “frenare” l’iperattività, perchè mancava solo che gli esattori si presentassero ai contribuenti bene armati, come dei normali rapinatori. Gli esattori sono stati resi immuni da tutto, dalle spese extra, dalle cause perse, ecc., pertanto è comprensibile che tassino anche le formiche . Mal che vada non gli succede niente. La seconda perla è quella relativa al “se si duole o meno” come dire che gli incassi fiscali dovrebbero aumentare con ogni mezzo anche in momenti di grave crisi. Lo scritto prosegue dicendo “negli ultimi 10 anni il numero degli addetti è diminuito di circa il 40%…” Alla buonora ! 13.000 persone ,secondo la CGIL, sono quanto ci vuole per gestire un’azienda di pura riscossione ? La filosofia terro-marxista che i posti di lavoro sono una “variabile indipendente ” nei confronti dell’attività da svolgere viene ribadita ad ogni occasione. Con questo articolo risulta confermato che l’Italia è ormai la sola patria degli ultimi stalinisti per i quali ” lo Stato è , al disopra di tutto, deve provvedere a tutte le esigenze anche particolari dei cittadini e , laddove non interviene o interviene in modo pessimo, è per il bene del socialismo futuro. Nel cui contesto il singolo cittadino conta come un granello di polvere “

 

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