SUD contro NORD

 

Sui vecchi ( ma non troppo ) vocabolari della lingua italiana alla voce “razzismo” compariva : “ritenere che una razza sia superiore ad un’altra e, pertanto, i governanti di questa razza si sentano autorizzati più o meno esplicitamente e a buon diritto (sic) come gestori, a tutti gli effetti, della razza cosiddetta inferiore”. Oggi per esclusivi interessi politici si è sbrigativamente stabilito che è da considerarsi razzismo anche solo non voler spartire , con una etnia diversa, niente se non il minimo indispensabile senza sopraffazioni di nessun tipo, ma rimanendo padroni in casa propria. Interpretazione talmente arbitraria da ritenere “razzista” un interista che non possa sopportare i milanisti ( naturalmente in totale assenza di aggressioni fisiche o verbali).

 

E talmente assurda rispetto alla logica che se io dico che gli afro americani sono “atleti dello scatto’ e i kenioti “atleti del fondo” , pur non essendo le maggioranza delle due etnie prevalentemente eccellenti non faccio nessuna dichiarazione razzista, mentre se dico che l’etnia rom è in misura notevole (non dico la maggioranza) ladra, faccio una dichiarazione razzista. Analizziamo ora la situazione italiana. Impiegati pubblici, magistrati, forze armate e forze dell’ordine sono , al 70-80 % costituite da cittadini provenienti dall’Italia meridionale. In particolare per quanto riguarda due corpi armati : alpini e lagunari si è provveduto , con un abile “tour de main”, ad eliminare la loro caratteristiche sostanziali.

 

Alpini erano truppe scelte di montagna legate , a tutti gli effetti, al territorio di origine. Correttamente gli Alpini provenienti dagli Abruzzi sono sempre stati considerati Alpini perché molto simili (dal punto degli usi, dei costumi e della mentalità) ai loro colleghi settentrionali. Coloro che , pur non avendo origine in terre di montagna, avessero voluto , a seguito della leva, appartenere alle truppe alpine, dovevano presentare un curriculum di attività sportiva montanara. Altrettanto dicasi per i Lagunari. Che cosa è successo ? semplice ! Si è abolita la leva obbligatoria, sostituendola col volontariato, ben sapendo che , in tali condizioni, si sarebbero invertite le condizioni di partenza. Risultato immediato : gli alpini sono non più tali. Mi è capitato ,tra l’altro, di assistere, in montagna , a scene addirittura comiche dei “nuovi alpini, sotto l’aspetto montanaro.

 

Come potremmo definire tutto questo ?
Applicazione surrettizia pura e semplice del razzismo vecchia maniera.
I parlamentari fanno le Leggi ad uso e costume del Sud, i burocrati le applicano sempre con la mentalità del Sud e le forze armate ? Eh…. queste sono lì per ogni evenienza perché, non si sa mai, se per caso la “razza inferiore nordica ” avesse anche la più piccola intenzione di ribellarsi. E le trasmissioni televisive ? Potete controllare di persona . Su quattro persone presenti almeno tre provengono dal Sud Italia. E gli argomenti ? I problemi da risolvere con urgenza sono quasi esclusivamente quelli del Sud (infatti meglio non aumentare IVA che togliere l’IMU) e gli intervistati ? anche ! E i mezzi per risolverli ? Prevalentemente aumentare le tasse che, tanto , verrebbero prevalentemente pagate dal Nord. Da ultimo la lingua. Ormai la lingua ufficiale parlata non è più l’italiano e neanche il dialetto di una qualsisi regione d’Italia, ma il romanesco-anglo-italiano, volto a scardinare il “predominio ” toscano. Ed ora veniamo all’immigrazione. Come fare per mettere in schiacciante minoranza i cittadini del Nord ? Semplice ! Dato che i meridionali non si moltiplicano più come i conigli, basta affiancargli un numero crescente di extracomunitari nella speranza (illusione !) che questi obbediranno sempre agli ordini del Sud. Volete una mia impressione ?
Che si tenti di realizzare un genocidio delle genti padane, genocidio, almeno per ora, non fisico, ma domani chissà….

 

di Gian Luigi Lombardi-Cerri

 

Articolo pubblicato il 26/05/2013 sul quotidiano online L’INDIPENDENZA.

 

4 Commenti a “SUD contro NORD”

  • Schwefelwolf:

    Caro Cerri-Lombardi,
    non mi sembra che il genocidio si limiti alla “Padania” – mi pare anzi che riguardi, in minore o maggior misura, tutta l’Europa. Concordo con te che in Italia le manifestazioni di questo letale “globalismo” siano particolarmente odiose, come quasi tutto ciò che arriva da “Roma” (& Sud): ma la distruzione dell’Europa è frutto di idee partorite piú di un secolo fa a Londra & New York, con la nascita/affermazione dell’ideologia “liberal” – madre di Wilson, Roosevelt e ’68, e della tragedia che tu tratteggi. Chiunque si interessi di questa tematica sa di cosa parlo.

    Quello che mi sconvolge – in questa situazione – non è però ciò che fa Roma o il sud, che tu ottimamente descrivi. E’ ciò che ha fatto – e continua a fare – l’unico partito che avrebbe potuto coordinare un’azione difensiva comune, un minimo di reazione. Sto parlando, ovviamente, della Lega.

    Oggi, con gli esiti delle amministrative, si sentono esponenti della Lega parlare della “necessità di recuperare il consenso”, di “spiegare meglio ciò che si è fatto” e cosí via. Come fanno – mi chiedo – a non capire che non si può fare una politica “neo-democristiana” e poi aspettarsi il voto di gente che vede, quotidianamente, violati i propri diritti a favore di “altri” (Rom, maghrebini, parassiti, criminali & Co.). Cosa fa, la Lega, oltre a scaldare sedie (ben remunerate) e “integrare” gli extra-comunitari per evitare che commettano reati? Dov’è la differenza rispetto a PDL/PD? Che schifo…

    Francamente le mie (ultimissime) speranze si concentrano ormai su altri Paesi, magari un po’ meno “castrati” di noi (e vedo – in realtá – solo i francesi, con il Fronte Nazionale).

    La Lega, per quanto mi riguarda, ha chiuso. Basta buffonate… Speriamo che la Le Pen decida un giorno di creare una succursale a sud delle Alpi!

  • lombardi-cerri:

    Il problema è semplice.Troppa gente in Lega , è lontana mille miglia , culturalmente, dai posti che intende occupare o occupa.
    Qusto perchè convinta di sbancare il lunario a condizioni di stipendio che mai si sarebbe sognata in vita sua.
    Ricordo solo che i vecchi leghisti ora sdegnosamente ritiratisi o addirittura cacciati, avevano concepito il “servizio” politico, come il servizio militare (come era una volta), ossia “sospendo temporaneamente il mio lavoro con il quale ho campato, campo e camperò, per “dare una mano alla baracca”.
    Caro Schwefelwolf certamente avrà sentito parlare qualcuno di quelli cui faccio cenno! Tante parole (spesso con un italiano pasticciato) e pochi concetti e quasi tutti slogan.

  • Schwefelwolf:

    Concordo – inevitabilmente – con la diagnosi. Il guaio è che manca la terapia.
    Un po’ prima dei tempi di cui parla Lei (che penso siano anche più o meno i miei) chi tradiva l’Idea veniva fucilato davanti al primo muro che capitava. Temo che quei tempi siano – purtroppo – irreversibilmente passati. Temo che il 99,99% della popolazione non sappia più neanche di cosa si parli. Alto tradimento? Cos’è, un’invenzione di Salgari?
    Per dirla volgarmente – siamo fottuti. O lei vede una possibilità di ritirare fuori i denti?

  • lombardi-cerri:

    La soluzione sarà automatica e la indica la storia dei popoli.
    Ogni volta che un qualsiasi governo ha aumentato le tasse, sino ad oltrepassare il limite di sopportabilità, è scoppiata una rivoluzione.
    Sarà quindi il vecchio e sano mitra la pastiglia per la cura, perchè mai è accaduto che un dittatore ( o pseudo tale come sono i nostri attuali governanti) se ne andrà spontaneamente chiedendo scusa per il disturbo sino a quel momento arrecato.
    Unica eccezione è stato l’addio dell’Arciduca Leopoldo (Canapone ), rimpianto subito da tutti.

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