GOVERNO LETTA, con resa agli stranieri.

 

La nomina a ministro della Repubblica Italiana di una signora congolese è un violento schiaffo al popolo italiano. Questo incarico, aggiunto alla nomina della Boldrini, a quella del mal sopportato sindaco di Padova sig. Zanonato ed al numeroso gruppo di incaricati nelle sedi più nascoste (es. Commissioni parlamentari), ci dimostrano che lo scopo primario del Governo Letta sia quello di imporre al più presto IL VOTO AGLI STRANIERI ! !

Questa è l’evidente condizione imposta dai cattocomunisti al Governo Letta. Grazie a questa politica anti italiana abbiamo un esercito di zelanti xenofili nell’apparato pubblico, al soldo dello Stato, che opera attivamente contro l’interesse e la volontà del popolo italiano, compiendo (da pubblici funzionari) un vero e proprio alto tradimento. Le inutili e inattendibili dichiarazioni rilasciate dal Capo Del Governo (!) al ” botteghino di Fazio ” in TV, non ci tranquillizzano, anzi ci confermano che la nomina Kyenge non è stato un errore , ma una precisa e determinata volontà. Infatti, una fortissima campagna propagandistica a favore del voto agli stranieri si è immediatamente scatenata su tutti i media nazionali. Ecco l’obiettivo del governo cattocomunista di Enrico Letta. Un progetto micidiale nei confronti di ciò che rimane dell’identità del popolo italiano, della nostra gente costretta a subire -ed a pagare!- una palese discriminazione esercitata in ogni settore: sanità, scuole, uffici pubblici ecc.

 

Il nostro popolo corre anche il rischio di trovarsi alcuni milioni di individui, di ogni nazionalità e razza, decisi a partecipare all’amministrazione del nostro Paese. L’Italia, nei secoli trascorsi, è stata costruita dai nostri vecchi, che ci hanno lasciato un Paese bello, ricco e invidiato da tutto il mondo. Ora, per mano di una classe di politicanti traditori e xenofili, sta per diventare una bolgia multirazziale ingovernabile. Queste sono le evidentissime conseguenze che deriveranno dalla politica cattocomunista impostaci dal Governo Letta, tesa a rimpiazzare i voti che la Chiesa e le sinistre hanno perso negli ultimi decenni. IL nostro popolo – il nostro Paese – non possono correre questo irreparabile rischio. Qualcuno deve farlo cadere subito – con Napolitano o senza di lui. Non abbiamo più tempo da perdere. Silvio ! Lega ! Fateci vedere se siete all’altezza della situazione, altrimenti l’Italia sprofonderà – non solo economicamente – ma soprattutto socialmente.

 

F.C. – La Martinella.

4 Commenti a “GOVERNO LETTA, con resa agli stranieri.”

  • Schwefelwolf:

    Caro Caravita,
    permettimi di aggiungere, alle tue sacrosante considerazioni, un qualche “dinstinguo” e qualche amara osservazione.
    Sarei d’accordo con te nel ritenere la nomina di una nativa congolese – quindi figlia o nipote di quelle brave persone che hanno mandato via i bianchi (belgi) dal “loro” Paese, sostenendo che il Congo era dei congolesi e che quelli che non erano d’accordo dovevano accettare di vedersi bruciare la casa, stuprata la moglie e decapitati i propri figli – sia da considerasi un’oltraggio al popolo italiano. Ma: esiste ancora un popolo italiano “oltraggiabile”?
    Quando un popolo, una Nazione, un’etnia rinunciano a se stessi non hanno piú neanche una dignità da difendere. Prima o poi il “cadavere” entra in putrefazione, e arrivano i vermi. Sic transit …

    Nell’immediato e nel concreto penso tuttavia che sia “normale” che i vari PD, SEL & “compagni” seguano questa via. Meno normale mi sembra l’atteggiamento del PDL – e ancor meno quello della Lega. Il nostro caro segretario Maroni – di cui mi sembra si sia sostanzialmente persa ogni traccia: cosa fa la sua “macro-regione”? – avrebbe certamente fatto meglio a dedicare i diamanti di Belsito a scopi piú profiqui, ad esempio ad istituire/finanziare gruppi di studio sull’immigrazione, sugli sprechi dello Stato, sul parassitismo dell’amministrazione etc. Magari istituendo borse di studio, agenzie d’informazione – e cose analoghe. Invece…

    E’ inutile – chi doveva difenderci, ci ha tradito. Il popolo – se mai è esistito – ha perso ogni capacita di difendersi, di difendere se stesso, la propria identità, le proprie basi esistenziali. Vediamo milioni di contribuenti italiani accettare tagli micidiali – e nessuno chiedere quanti soldi quello stesso Stato che li depreda, regala poi a zingari, delinquenti e clandestini – oltre che ai propri “pensionati d’oro”. Che differenza fa, una congolese in piú o in meno in un governo o in uno “Stato” di questo genere?

  • luigi:

    In relazione alla vostre considerazioni ,che condivido pienamente, sulla nomina di Cécile Kyenge a ministro della Cooperazione internazionale e l’integrazione mi sono sentito in dovere di riportare un articolo tratto dal “Giornale” del 29/4

    di Magdi Cristiano Allam
    dal titolo

    QUELLA NOMINA RAZZISTA INTRISA DI BUONISMO

    Come ex immigrato da 40 anni orgogliosamente italiano denuncio la nomina di Cécile Kyenge a ministro della Cooperazione internazionale e l’integrazione come un atto di razzismo nei confronti degli italiani . Lei personalmente non c’entra nulla :il fatto che sia di origini congolese , che abbia o meno la doppia cittadinanza e, per cortesia ,lasciamo stare il discorso sul colore della pelle che e’ indegno di una nazione civile . La mia denuncia si fonda innanzitutto sul fatto che l’integrazione degli immigrati non puo’ prescindere dalla condivisione dei valori fondanti della nostra identita’ nazionale e dal rispetto delle regole che sostanziano la cittadinanza italiana . Viceversa Kyenge e il PD , un contenitore che sta per implodere che associa ex-comunisti , catto- comunisti e spregiudicati qualunquisti , promuovono un modello di societa’ multiculturalista, relativista e buonista dove si vorrebbe imporre alla nostra Italia di adottare l’ideologia immigrazionista, che c’impone di spalancare le frontiere per accogliere tutti ,costi quel che costi , concependo l’immigrato buono a prescindere , e che in definitiva ci porterebbe ad annullarci come nazione per fonderci nel globalismo considerato come il traguardo piu’ ambito ,l’apice della nuova civilta’ che ci premierebbe quali “cittadini del mondo”, liberandoci definitivamente del “provincialismo”che ancora ci lega all’amore per la Patria . In secondo luogo denuncio il fatto che , in un momento in cui circa 6 milioni di italiani sono letteralmente ridotti alla fame e meta’ delle famiglie non arriva a fine mese a causa di uno Stato ladrone e aguzzino che costringe ogni giorno mille imprese creditrici a fallire , il governo dovrebbe avere come proposta programmatica di fondo il principio “ Prima gli italiani”. Di fronte agli imprenditori e ai lavoratori che si suicidano per disperazione e che arrivano, come e’ accaduto ieri,a voler uccidere i simboli delle istituzioni , e’ da criminali favorire gli immigrati a scapito degli italiani . In questa crisi strutturale causata dalla speculazione finanziaria globalizzata , dalla dittatura europea e dallo strapotere delle banche , il governo ha il dovere di privilegiare gli italiani nell’accesso ai beni e ai servizi per salvaguardare il nostro legittimo diritto alla vita , alla dignita’ e alla liberta’qui nella nostra casa comune .Invece questa sinistra ci dice che dobbiamo rassegnarci alla prospettiva della civilta’ multiculturalista,dove si diventa italiani se si nasce in Italia anche se i genitori disprezzano l’Italia , dove si sommano e si fondono i valori ,le identita’ e le culture perche’ sarebbero tutte uguali a prescindere dai loro contenuti . Il risultato e’ il fallimento della civile convivenza che si tocca con mano proprio nei comuni amministrati dalla Sinistra ,da Torino a Bologna da Padova a Firenze . In terzo luogo denuncio il fatto che per ragioni vergognosamente elettoralistiche ,con la finalita’ di accaparrarsi il voto degli immigrati costi quello che costi ,il PD investe sul maggior afflusso degli immigrati in Italia per colmare il deficit demografico e i posti di lavoro sgraditi dagli italiani. Un governo che ama l’Italia dovrebbe invece favorire la crescita della natalita’ degli italiani sostenendo concretamente la famiglia naturale e , in parallelo, riformare l’Istruzione per affermare la cultura della responsabilita’ ,del dovere e delle regole che induca i giovani italiani a rivalorizzare i lavori manuali . Mi auguro di essere smentito dall’operato del neo-ministro Kyenge ma nell’attesa e’ nostro diritto e dovere proclamare ad alta voce “Prima gli italiani”.

    Cordiali saluti
    Luigi da bergamo

  • Franco:

    Non aggiungo altro se non per condividere con ammirazione quanto sopra.

    Mi sarebbe piaciuto se fosse stato un leghista ad esprimere quanto e non a pensare di costruire una Ferrari senza il motore.

    Meditate ….

  • RINGRAZIO GLI AMICI LETTORI CHE CI SEGUONO E PARTECIPANO CON I LORO COMMENTI..GRAZIE ! Federico.

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