Il nuovo governo

 

di Gian Luigi Lombardi-Cerri

 

Se vi ponessero la domande: ” preferisci un pugno sul naso o un calcio negli stinchi?”, credo che scegliereste la seconda opzione come la meno dannosa. Il governo che il presidente Napolitano ci ha graziosamente elargito appartiene alla classe delle seconde opzioni.

Qualche sintetico commento. Anzitutto, poiché siamo in regime di stretta economia è stato aumentato il numero dei parlamentari passando da 14 a 22, giusto per risparmiare un po’ di soldi ed indicare ai cittadini la corretta via del risparmio. Così come i bravi di Don Rodrigo insegnavano “la modestia alle fanciulle “. Di questi 22 ben 8 sono “senza portafoglio”, curioso modo di esprimersi poiché il portafoglio lo hanno e ben fornito dallo Stato che poi siamo noi. E gli stipendi dei nuovi ministri sono niente in confronto del costo di quanto gli starà attorno per costituire e gestire un nuovo ministero. Vediamo un po’ i nuovi ministeri.

 

Ministero degli affari europei.
E il ministro degli esteri che ci sta a fare?

 

Ministero degli affari regionali e delle autonomie.
Le regioni non dovrebbero pensare ai fatti loro senza l’intervento di un ministro specifico? Siccome il titolo prosegue ” …. e delle autonomie” ci piacerebbe sapere se per “autonomia ” si intende “autonomia da Roma ” o che altro.Ministero della coesione territoriale.
Poiché si stanno accorgendo che non essendo mai esistita l’Italia, come Leggi, come cultura e come tradizione, pensiamo che il compito di detto ministero dovrebbe essere di impedire con tutti i mezzi (anche con le armi) che si realizzi la tanto auspicata SPACCATURA dell’Italia.

 

Ministero dei rapporti col parlamento e per il coordinamento dell’attività di governo.
Ci domandiamo due cose :
a.-il parlamento non si sa coordinare da solo? Se la risposta è no allora il parlamento che ci sta a fare?
b.-ameremmo conoscere le referenze organizzative del neo ministro

 

Ministero delle riforme costituzionali.
Sarebbe ora di fare meno chiacchere e realizzare le amplissime riforme, senza troppe circonlocuzioni.

 

Ministro per l’integrazione.
Vorremmo sapere se sono gli stranieri che debbono integrarsi arrivando in casa altrui o gli italiani che devono integrarsi con il primo straniero che arriva adeguandosi agli altrui usi e costumi. A conclusione vorrei dire che se il ministro fosse un americano tipo Condy Rice, mi andrebbe anche bene perché avremmo qualcosa da imparare , ma da un ministro che arriva dal “civilissimo Congo “, paese in cui si usa ancora mangiarsi l’un l’altro, verrebbe spontaneo accoglierlo nel pieno significato della frase “medice cura te ipsum”.

 

Ministero delle pari opportunità, dello sport e delle politiche giovanili.
Deliziosa miscela di problematiche diversissime. Forse è stato creato per assegnare un posto di rilievo alla Idem onde cercare di ingraziarsi la Merkel. Per carità! Ho grande stima della Idem come canoista, ma il fatto che sia all’altezza per fare il ministro è tutto da dimostrare. Mi si permetta di mantenere qualche dubbio.

 

Ministero della pubblica amministrazione e della semplificazione.
Per il curriculum vedasi http://it.wikipedia.org/wiki/Gianpiero D%27Alia
Volutamente tralascio altri commenti assai meno brillanti, riesumabili su internet. Alla luce di questo curriculum penso che Calderoli, al confronto, sia astrale.

 

Gian Luigi Lombardi-Cerri

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