CRIMINALITÀ IN ITALIA

 

Sul quotidiano ” Libero ” del 22 marzo 2013, viene riportato un drammatico elenco di sparatorie avvenute a Milano dal settembre 2012. Il giornalista Salvatore Garzillo denuncia efficacemente i cruenti fatti milanesi, ma noi vogliamo approfittare dell’occasione per cercare di completare il quadro della situazione relativa alla sicurezza cittadina ed anche nazionale. Diciamo “anche nazionale” perché, al fenomeno delle sparatorie dobbiamo aggiungere le rapine – i borseggi – i furti nelle abitazioni (spesso con morti e feriti ) – ormai diffuse su tutto il territorio nazionale. Siamo giunti ad un livello di copertura generale e completa. Le nostre città, i nostri paesi, le nostre abitazioni, sono tutte sotto l’attacco di una scatenata folla di criminali.

 

Lo svolgersi abnorme di questo tremendo fenomeno sociale ebbe inizio negli anni ’80, con un crescendo impressionante e micidiale per la nostra società. Secondo noi la causa maggiore è dovuta inizialmente all’immigrazione selvaggia (causata dalle nobili anime xenofile) ed in seguito alla folle apertura dei confini voluta dall’Unione Europea. Il sommarsi dei due problemi è servito da stimolo ed esempio alla criminalità multirazziale in Italia ed è la conseguenza principale dell’attuale situazione, che sottopone la cittadinanza italiana ad un vero assedio e ad un attacco violentissimo da parte della nuova malavita. La pressione criminale avviene in ogni località – in ogni momento del giorno – ma soprattutto della notte.

 

A tutto ciò – per contro – si evidenzia l’assoluta negligenza dei vari Governi che si sono succeduti in questi anni, – non solo – ma con uno scoperto comportamento hanno bloccato le forze dell’ordine, le quali non hanno più la piena facoltà operativa per la repressione, per l’arresto e addirittura nemmeno per un’efficace prevenzione. A conferma di quanto andiamo descrivendo sta il fatto incontestabile che anche la Magistratura sia platealmente coinvolta in questa strategia di lassismo generale. Sconti di pena – arresti domiciliari – vacanze premio – l’ergastolo che in effetti non esiste più – sono tutte facilitazioni assurde che hanno portato alla quasi impunità dei criminali. Tutto questo viene denunciato dalle disperate e ignorate proteste dei famigliari delle vittime, cittadini onesti e indifesi.

 

Oggi il nostro Paese è diventato una sorta di terra di nessuno- di bengodi- per i criminali e di terrore per gli italiani. I responsabili di questa tragica situazione sono noti e persistono caparbiamente in questa politica suicida, forti delle protezioni omertose politiche di cui godono, ma essi devono anche attendersi una violenta reazione da parte della popolazione esasperata, che denuncia la necessità di essere protetta dallo Stato e di potersi difendere, senza l’ostacolo dell’articolo 52 del codice penale – il quale deve essere assolutamente eliminato! Chi vuole mantenerlo si rende automaticamente complice della criminalità e avversario del popolo. Sono anni che si denuncia questo aberrante stato di cose – naturalmente senza alcun ascolto – per cui la popolazione è costretta ad essere prigioniera nelle proprie abitazioni, protetta da inferriate- porte blindate – sistemi d’allarme – ma tutte precauzioni spesso inutili.

 

Troppi misfatti sono accaduti – e troppi morti ! Ora i nuovi Governi dovranno finalmente decidersi a cambiare questa politica di falso buonismo-di tolleranze ipocrite- mascherate dall’illusa giustificazione di un impossibile e inutile ricupero dei criminali. Se non si difende il cittadino onesto, si compie un reato di tradimento nei confronti del popolo. Un tradimento che non potrà restare impunito !

 

Federico Caravita

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