Diritti e doveri tra Stato e cittadino

Quando lo Stato e oppressivo, non e il cittadino che deve giustificarsi se non rispetta le sue leggi, ma e lo Stato che deve giustificare i propri metodi oppressivi. Cosi vuole un elementare principio liberate.

 

II diritto di ribellione – avanzato dai teorici del XVI e XVII secolo contro i tiranni dell’epoca – non ha smesso di valere nei XXI secolo. E su questo principio che si fonda, del resto, il libero consenso popolare. Se la democrazia liberate non e un gioco, ma e il sistema che affonda le sue radici nella storia del pensiero politico, che piaccia o no, una volta che il consenso sia venuto a mancare, il diritto di ribellione e destinato a valere. Oggi, anche in materia fiscale. Che lo Stato persegua l’evasore e nell’ordine delle cose sotto il profilo del diritto (positivo). Ma non e affatto scontato che gli italiani conferiscano ancora il loro consenso ad uno Stato che li massacra di tasse.

 

II Governo dei tecnici ha provato a dire che lo Stato combatte l’evasione per ragioni morali e che e per ragioni morali che il contribuente dovrebbe pagare le tasse. Nessuno gli ha dato retta. Le ragioni etiche sono, pensano gli italiani, la ma schera dietro la quale si nasconde il despota e a invocarle sono solo i mascalzoni. Che non ci credono. C’e, poi, un’ulteriore aggravante. In Italia, arrivano, ormai, ai vertici del potere civile e di quello politico personaggi mediocri, gente che conferma – avendo raggiunto il punto massimo della propria inadeguatezza professional – il principio di Peter. La cifra di costoro e il moralismo; che e sia l’alibi per la propria inadeguatezza culturale, sia la giustificazione della propria carenza di moralita. La caduta di legittimita della classe politica ha provocato un’ulteriore ondata di «antipolitica». Se ne vedranno i risultati alle prossime elezioni. Ma torniamo alia questione fiscale. La proprieta – con la vita e la liberta – era uno dei tre diritti soggettivi sui quali, per John Locke, si doveva fondare lo Stato liberate. Se il sovrano attentava a uno dei tre diritti, il cittadino era legittimato a ribellarsi.

 

Se le tasse superano certi livelti di guardia – che molti Stati europei hanno gia abbondantemente superato e quello italiano piu di tutti – sono un attentato al diritto di proprieta. Quando sono esorbitanti, si configurano come una confisca del frutto del lavoro del contribuente. Lavoro sul quale, secondo la Costituzione, si fondano la stessa democrazia e la «validita» delle sue leggi. Ma la legge, per essere legittima, deve anche essere «giusta», cioe avere a proprio fondamento una qualche ragione valoriale. Le leggi di Mussolini, Hitler, Stalin e dei loro eredi erano legittime perche promanavano da un ordinamento giuridico formalizzato e consolidato. Non lo erano secondo il diritto naturale in quanto ledevano diritti inalienabili dell’individuo come persona.

 

Ora, se gli uomini si sono legittimamente ribellati al fascismo, al nazismo e al comunismo, perche non dovrebbero ribellarsi ad una democrazia liberate che rinnega se stessa imponendo leggi «ingiuste»? L’interrogativo, ovviamente, e retorico e non prefigura (ancora) la possibilita di una rivolta fiscale in Italia. Ma esige lo stesso una risposta, sia sul piano teorico, sia su quello pratico. Gli italiani, che non possono fame a meno, pagano le tasse, ma non in omaggio al principio di validita e a quello di effettivita. Se possono, evadono di pagarle contravvenendo al principio di validità: le leggi sono fatte per essere ubbidite – e non se ne sentono affatto vincolati, ignorando quello di effettività: i cittadini ubbidiscono «effettivamente» alle leggi. Chi può farlo senza troppi rischi, spedisce i risparmi all’estero – dove pagherà le tasse, ma in misura sopportabile – prima che il Governo glieli rubi. Ci si dovrebbe, almeno, porre la domanda perché accada. Ma nessuno se la pone. Così, la rivolta fiscale è destinata ad aumentare; ancorché nella nuova versione di fuga dei capitali.

 

Piero Ostellino

Lascia un Commento

VOCI DEL NORD ospiterà gratuitamente suggerimenti e scritti d'interesse generale inviati dai visitatori, i quali ne assumeranno l'esclusiva responsabilità ad ogni effetto di legge.

La Redazione

Categorie
Count per Day
  • 108167Totale visitatori:
  • 19Oggi:
  • 24Ieri:
  • 206La scorsa settimana:
  • 664Visitatori per mese: