Le elezioni in Sicilia

Ho letto, su parecchi giornali, l’ipotesi che la mafia abbia influenzato in maniera decisiva le elezioni.
Mi meraviglio della meraviglia!
 
Mafia, camorra e n’drangheta nelle tre regioni Sicilia, Calabria, Campania, da secoli dominano indisturbate: Perché mai?
Semplice! Confrontiamo il loro con quello dello Stato italiano.
Lo Stato italiano ha Leggi complicatissime, in quantità siderale. C’è chi dice che le Leggi italiote siano 150.000 c’è chi dice che siano addirittura 250.000, in perenne contraddizione tra di loro talché dipende dall’abilità degli avvocati girarle in un verso, oppure nel verso opposto.
 
Le Leggi della mafia sono semplici, decise e alla portata della comprensione di tutti.
Su queste Leggi non si può sgarrare, pena la morte. Sulle leggi italiche non solo sgarrare è la regola, ma la pena di morte, ma che dico l’ergastolo, sono rigorosamente banditi, talché, specie se si è delinquenti, si può ammazzare senza problemi tanto non si viene quasi mai beccati e in quei pochi casi in cui proprio si casca ci se la cava con pochi anni di galera, grazie alla comprensione dei giudici e alla abilità degli avvocati nonché ai condoni ed alle riduzioni di pena “per futili motivi”.
 
Ricordo a questo proposito che un tizio assassino di padre, madre e fratello se l’è cavata con circa cinque anni di galera accampando, appena uscito, il diritto all’eredità. Che diamine, poveretto! Di che cosa avrebbe campato senza l’eredità? Forse gli sarebbe toccato pure lavorare.
 
La logica:
Le sentenze della mafia, saranno pure spietate , ma una loro logica rigorosa ce l’hanno.
Le sentenze italiote escono spesso dalla logica comune: si ha quasi la sensazione che un potere superiore voglia mantenere uno stato di soggezione dovuto all’incertezza del diritto.
”Tu credi di essere in regola, ma lo sei fino a tanto che mi garba, il momento che non mi garba più ti colpisco come e quando voglio!”
 
Come finirà?
In maniera assai semplice! I presunti vincitori (PD) si alleeranno con grillini, UDC e quant’altri per seguitare a fare “ciò che mafia vuole”.
E il buco finanziario?
Calma! In nome dell’Italia unita pagheranno i soliti (indovinate chi?).
 
Gian Luigi Lombardi-Cerri

3 Commenti a “Le elezioni in Sicilia”

  • Manuela:

    Sono d’accordissimo con quanto scritto, ma quello che mi preoccupa di più, io vivo in provincia di Cremona, è che questo trucchetto lo faranno anche in Lombardia per non far vincere la lega anche alla luce di quanto successo in Consiglio regionale. Mi successo uno strano fenomeno quando si parla di elezioni mi viene sempre il dubbio che se gli altri vincano sia anche perchè comprano i voti dalla malavita. Diventa difficile guardare in faccia i propri concittadini

  • Lombardi-cerri:

    Esiste un metodo, matematico, per controllare , al livello del singolo elettore, come si è votato ( e come l’elettore dovrà votare.
    Il meccanismo è di un rigore e di una semplicità estremi e mi è stato rivelato da un nativo di Napoli dove, ovviamente, il procedimento è stato inventato.
    Alla faccia della “millenaria civiltà” del sud.

  • lombardi-cerri:

    Il sistema di controllare i voti uno per uno ( già in vase votazione ) è stato inventato (more solito) a Napoli.
    Non c’è quindi da meravigliarsi se i risultati di certe elezioni (primarie comprese) suscitino un qualche sospetto:

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