Gli Stati Generali

Maroni ha convocato gli Stati Generali!
Che grande idea!
Non sarebbe giunta l’ora di smetterla con le strane teorie discutendo non sui massimi principi, ma sulle pratiche applicazioni?
Abbiamo quasi il sospetto che a lui ed ai suoi principali collaboratori manchino le capacità ideative organizzative.
Veniamo alla realtà.
Che la Padania sia abbondantemente sfruttata dal centro sud è un fatto incontestabile.
Se fosse vero il contrario non si capisce perché il centro-sud non si sia già da tempo staccato dalla dannosa appendice del nord.
È la stessa cosa, in dimensione maggiore, di quanto si dice e si scrive sulla Regione trentino–sud Tirolo e, in particolare sulla provincia di Bolzano.
Si dice e si scrive che sono degli ignobili scrocconi.
La soluzione è semplicissima ed a costo zero: basta prendere i paletti di confine e spostarli a Salorno (subito a nord di Trento), dicendo: ora vi arrangiate!
Se Roma non fa questo vuole semplicemente dire che non ha nessuna convenienza a farlo.
Ma veniamo alla Padania ed alla Lega.
Formigoni ha lanciato un’idea: dare vita alla macroregione del nord.
Vuole Maroni chiedere i dettagli della proposta formigoniana, pubblicandoli e criticandoli apertamente consultando gli ALTRI leghisti pubblicamente? E dichiarando apertamente le sue idee in proposito?
Bisogna smetterla di tirare fuori idee balzane come quella di smantellare l’apparato del Presidente della Repubblica (idea fondata, ma inutile, in questo momento, per gli interessi padani.
Bisogna pure smetterla di parlare di secessione. Nella storia dei popoli la secessione è stata fatta dichiarando DOPO di averla fatta.
Domandarsi invece che cosa serve al Nord per effettuare un piccolissimo distacco dalla gestione romana.
Occorre chiedere e battersi per fare piccoli passi ottenibili nel breve.
Di chiacchiere inconcludenti ne abbiamo sentite per oltre venti anni.
Dal punto di vista organizzativo interno occorre, invece fare passi da gigante.
È inutile domandarsi se un certo personaggio è stato o è bossiano o maroniano.
Occorre verificare se è all’altezza dei suoi compiti, diversamente la sua massima aspirazione deve essere quella di fare i banchetti e attaccare i manifesti.
La Lega è farcita di troppi imbecilli appollaiati sui posti di comando.
Ed i risultati si sono visti: altro che il Trota!
Una volta per tutto va applicato il vecchio, primo statuto della Lega, sempre tenuto accuratamente in secondo piano impedendo che personaggi di non specchiata correttezza, attraverso manovrine e incensamenti del capo, nonché ben mirate espulsioni, si impadroniscano del potere sezionale.
Infine la si smetta con frasi ad effetto!
Si dica che cosa si vuol realizzare (non fare) nel breve periodo, secondo quanto desidera, da oltre venti anni, la gente padana, lasciando stare indipendenza, federalismo, devolution ed altri simili ammennicoli.
Gian Luigi Lombardi-Cerri

 


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