L’uomo della Provvidenza

Almeno una volta al secolo il nostro Paese può giovarsi delle guida illuminata di un Uomo della Provvidenza, che ci salva dal baratro dove, in sua assenza, saremmo precipitati.
Il secolo scorso questo Uomo ci ha salvato dal disastro economico della guerra mondiale, ci ha garantito quel rispetto di grande potenza che avevamo perduto. Egli riscuoteva ammirazione e fiducia dei Grandi del mondo, e nel 1938 ha salvato la pace in Europa e nel mondo grazie agli accordi di Monaco.
Quello di questo secolo è unanimemente riconosciuto come il Mago dell’Economia.
Egli viaggia in tutto il mondo, spandendo il Suo sapere, presiedendo vertici su vertici e ricevendo sempre ed unanimemente elogi e riconoscimenti. Sta salvando l’Italia dalla bancarotta, evitando così un effetto domino sulle altre economie europee e salvando quindi l’economia e la valuta unica dell’intero continente.
Egli sta riuscendo nell’impresa grazie alla Sua cultura universitaria applicando la quale ha assunto iniziative che i poveri ignoranti non potranno comprendere. E i brillanti risultati sono sotto gli occhi di tutti. Gli ignoranti pensano che un aumento feroce delle tasse faccia diminuire la fiducia dei singoli e la volontà di darsi sempre da fare.
Il Nostro invece appena insediato ha avuto la geniale ed originalissima idea di un immediato aumento delle già esorbitanti tassazioni.
Gli ignoranti pensano che i licenziamenti diminuiscano i posti di lavoro : nulla di più falso. Ecco quindi una sagace legge che autorizza i licenziamenti.
Gli ignoranti pensano che l’inflazione sia negativa per la ripresa economica : che bestie ! Per fortuna che il Nostro ha appreso all’Università esattamente il contrario ed ecco quindi l’aumento delle tasse sui carburanti e di conseguenza di tutti i prezzi dei beni che vengono trasportati. Noi tutti pensiamo con sgomento che fra meno di un anno potremmo forse essere privati di questa Luce che rischiara l’economia. Voglia il cielo che ciò non accada: non ci sarebbero più vertici e l’Italia e l’intera Europa sprofonderebbero nel disastro economico.
Questo Uomo della Provvidenza ci è stato indicato da un altro Grande, che si è formato in oltre mezzo secolo di militanza marxista leninista. Anche Egli è un salvatore.
Nel lontano 1956 ha contribuito salvare il popolo ungherese dalla velenosa involuzione e reazione borghese. Inneggiando alla gloriosa Armata Rossa ha contribuito a salvare quel popolo regalandogli altri decenni di quella prosperità, benessere e libertà che solo il comunismo ha potuto loro garantire.
GIANFRANCO CAPPONI

 


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