ASSAGO

Terminato il Congresso di Assago è giunto il momento di cominciare a tirare le conclusioni.
E’ significativo il fatto che, al precedente Congresso, abbiamo dovuto mettere la mano al portafoglio per sanare il buco e coprire la vergogna costituita dall’azione ( chiamiamola gentilmente, “improvvida”) dell’allora factotum di Umberto Bossi.
Fin da allora a bambinesco tentativo di giustificazione è stata inventata la storia del furto……
Anche allora Umberto non ne sapeva niente ?
E pensare che la soluzione sarebbe stata completa e semplicissima. Sarebbe bastato che il sapiente factotum avesse detto : “Sì mi sono stati dati dei soldi, ma siccome ho il vizio del gioco me li sono mangiati a S.Vincent….”
Oltretutto sarebbe passato come eroe !
Che cosa abbiamo sentito ad Assago ?
Oltre ai soliti slogan sull’Indipendenza padana, un mare di buone intenzioni. Faccio una premessa, chi mi conosce ben sa che sono sempre stato, e sono tuttora un separatista convinto, senza se e senza ma, avendo avuto con l’Umberto nazionale più di una accesa discussione ed essermi sentito dare dallo stesso, dopo qualche anno, più volte ragione.
Veniamo a noi.
Abbiamo ripetuto sino alla nausea che vogliamo l’indipendenza e, al limite, il federalismo.
Lo abbiamo capito, ma ora basta ! Sulla strada del separatismo o, almeno del federalismo ( quello vero, non quello fasullo che , oltre tutto, ci è stato bloccato) che passi (piccoli, molto piccoli) intendiamo fare?
Prima di tutto va valutato se quelli del ” circolo Maroni” sono tutti all’altezza dei compiti.
Nella vita non occorre avere buona volontà, occorre anche essere capaci e, per essere capaci bisogna disporre di un curriculum che non cominci con la frase :” Sono stato segretario di sezione”…)
Chi non è all’altezza , ma ha tanta “buona volontà” deve fare il tirapiedi o portaborse che dir si voglia, di chi è veramente capace di FARE.
Dopo la valutazione, nonché la selezione delle persone, occorre redigere, collegato allo statuto, un Regolamento degno di questo nome.
Contenente, ad esempio non esaustivo, alcune importanti esigenze:

  • vogliamo ristabilire con rigore le vecchie regole che impedivano di coprire cariche pubbliche per più di due tornate?
  • vogliamo dare ai Probiviri il diritto di analisi delle motivazioni di espulsione, bloccando le espulsioni stesse tutte le volte che si accorgono che sonofunzionali ad un certo segretario onde crearsi una nicchia di fedeli
  • vogliamo definire che un ex occupante di carica pubblica può fare l’organizzatore all’interno del movimento e non il contrario ?

 

Realizzate le premesse quali possono essere i passi successivi?
Ispirarsi anzitutto a quanto realizzato dal Sud Tirolo, dalla Catalogna e dalla Scozia, che qualcosa “hanno portato a casa”.
Uno dei passi interessanti potrebbe essere quello di ottenere che le Regioni italiane più oculate nell’amministrazione diventino “sostituto d’imposta” in modo che la famigerata Equitalia venga, almeno in queste Regioni, sbattuta fuori dai piedi. Ricordiamo che il SVP oltre ad aver portato a casa il trasferimento alla provincia delle aziende elettriche e le facilitazioni per gli affittacamere, ha anche elevato il minimo pensionabile, attraverso una integrazione alla bella cifra di circa 1000 € mensili.
GL Lombardi-Cerri

 


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