BOSSI

di Gian Luigi Lombardi-Cerri

Dopo quanto è recentemente successo alla Lega ed a Bossi , c’è da domandarsi, dopo le indispensabili dimissioni di Umberto Bossi : “fu vera gloria?”
La risposta viene dal sottoscritto, leghista da 28 anni: sì !

Naturalmente, come in tutto ciò che succede a questo mondo non è tutto sì.
Vediamo quindi di sceverare il buono dal gramo.
Grande, anzi grandissimo merito è stato quello di aver intuito, cogliendo lo spunto dal pensiero di Bruno Salvadori, che la soluzione del problema padano (problema tuttora irrisolto), era e sarà esclusivamente il federalismo e di delineare quindi il pensiero della Lega.

Federalismo reale, quello autentico e non quello farlocco proposto dai politici romani per tentare di calmare la gente del Nord.
In seconda istanza, altro merito è stata la capacità di un grande intuito politico che ha permesso, per diversi anni, di far avanzare la Lega Nord e di resistere agli attacchi di Roma sempre più ladrona.
Naturalmente questo intuito è rimasto allo stato grezzo, perché piazzaiolo e non coltivato e perfezionato da studi e da collaboratori validi.


Due colossali difetti:
Incapacità assoluta di scegliersi i collaboratori scartando chi poteva fargli ombra.
Bossi ha sempre avuto l’ossessione di personaggi con titoli di studio (che lui non ha) e di persone che hanno avuto successo nella vita professionale.
Perché mai? Per il semplice motivo che non voleva che qualcuno potesse ostacolare una sua idea, dimostrandogli, fuori da ogni dubbio, che era sbagliata.
Bingo, Cooperative, Banca, Crociera, Villaggio turistico e simili gli sono stati sempre ostacolati da leghisti esperti che, senza particolari difficoltà, capivano che erano fallimenti “in pectore”.
Questi oppositori sono stati espulsi o messi in un angolo fino a che se ne sono andati per loro conto.
Super incapacità organizzativa.
Troppo spesso metteva in piedi un ente o una organizzazione, senza nessuna valutazione scritta della struttura da installare basandosi sempre e sistematicamente su decisioni estemporanee.
Più di una volta gli sono stati proposti GRATUITAMENTE programmi organici di strutturazione del movimento, programmi che sono stati rapidamente cestinati senza neanche leggerli.

Ha un avvenire il pensiero leghista ?
Certamente.
La trasformazione dello stato centralista italiano in uno stato veramente (non come la balla che ci è stata propinata) federalista è un obiettivo che non morirà mai.
Sicuramente grazie a più capaci condottieri.
Rivoluzione in vista!

3 Commenti a “BOSSI”

  • lucia:

    certo che deve essere stato duro restare leghista per 28 anni sopportando un capo così disastroso ,così ostinato a perseguire un sogno e così capace a comunicarlo a un bel pò di gente tanto da avere un ottimo successo elettorale .Deve essere stato duro soprattutto nascondere per 28 anni la propria insoddisfazione per un probabile mancato riconoscimento personale.
    La sua analisi di quanto sta accadendo nella lega è assolutamente meschina oltre che superficiale ed è smentita nei fatti dagli stessi esponenti leghisti che dovrebbero (o potrebbero) subentrare a Bossi nella gestione del partito.Lei è un leghista fasullo,uno salito sul carro del vincitore e pronto a saltare su quello di un altro vincitore,ammesso che lo trovi nelle vicinanze.Credo che starebbe bene in qualche altro partito,uno di quelli che….quello che fa la lega non va bene,bisogna fare in un’altra maniera….sempre in un’altra maniera…..basta che nulla cambi.
    A proposito:alla domanda”fu vera gloria” Manzoni risponde “ai posteri l’ardua sentenza” e poteva farlo perchè era “vergin di servo encomio e di codardo oltraggio”.E lei può dire altrettanto?Io dico di no.

  • gian luigi lombardi-cerri:

    Carissima Signora Lucia,
    la vita professionale mi ha dato soddisfazioni (forse a lei ignote) per cui non avevo nessuna necessità di fare carriera politica ( ora poi, data l’età, meno che meno).
    Non ho avuto e non ho quindi bisogno di saltare “sul carro del vincitore”.
    Le considerazioni che lei fa dimostrano , ad abundantiam, che le sue esperienze gestionali sono alquanto limitate.
    Quando la Lega dei barbari sognanti scenderà a percentuali “da prefisso telefonico” lei toccherà con mano l’inconsistenza delle sue teorie.
    Un piccolo suggerimento.
    Nel mio articolo ho fatto affermazioni ben precise. L’unica possibilità, se non ci si vuol sedere al banco del Bar Sport, è quella di contestarle ad una ad una con dati di fatto
    La saluto.

  • Schwefelwolf:

    Cara signora Lucia,

    vorrei associarmi a quanto replicato da Gian Luigi Lombardi-Cerri, le cui considerazioni sono – oggettivamente – inconfutabili. Il giudizio da lui espresso su Bossi potrebbe anzi essere eventualmente criticato per eccesso di generosità…

    Non è però bello – e non Le fa onore – insinuare bassi motivi ogni qualvolta qualcuno si permette di contestare l’operato del “Senatur”. Lei lo difenda pure – ma abbia almeno rispetto per le opinioni altrui.
    Cordialmente

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