L’ESERCITO

di Gian Luigi Lombardi Cerri

Ho avuto occasione di scrivere recentemente, con tono fortemente critico l’analisi del bilancio delle Forze Armate italiane. Arrivando tacitamente alla conclusione che l’esercito, così come è, non serve a nessuno e costa solo paccate di denaro.
Molti si domandano e si domanderanno quale potrebbe essere la via da percorrere per avere un Esercito valido, ed economicamente gestito.
In primis occorrerebbe tornare all’esercito di leva.
Perché?
Prima di tutto perché come è stato abbondantemente scritto al tempo della creazione dell’esercito di soli volontari costerebbe di meno.
Ritengo tuttavia importante un’altra funzione: la funzione educativa.
L’esercito di leva obbligherebbe i giovani a prestare un servizio alla collettività controllato rigorosamente.
Abbiamo avuto occasione di constatare che gran parte dei giovani che a suo tempo avevano scelto il servizio civile, hanno approfittato di scappatoie e raccomandazioni per starsene comodamente a casa.
Inoltre anche i meno critici, hanno detto e scritto, senza esitazioni che la naja, così fatta, si è rivelata di scarsa utilità.
Certamente siamo innanzi ad un quesito fondato.
La difesa della collettività è un dovere? Se si non vi sono eccezioni. Non vedo perché un cittadino “normale” debba andare al fronte a lasciarci la pelle ed uno che aborre i fucili se ne debba stare pacificamente nelle retrovie.
Certo sarebbe indispensabile avere un controllo periodico sulle capacità dei comandanti (a tutti i livelli) di gestire dei giovani, evitando tecniche e modi da sergentacci di ben precisa origine, ed evitando, soprattutto, di vedere gestioni di tipo “mediterraneo” di un bene pubblico.


La funzione di cui si è fatto cenno è quella di:

  1. addestrare i giovani alla disciplina: Oggi sono terribilmente educati a pensare di avere solo diritti e neanche un dovere.
  2. fornire, se non presente, o coltivare la coscienza della “collettività”. Salvo pochissime eccezioni ognuno pensa che il resto del mondo non esista.
  3. dare ai giovani alcuni esempi pratici di scienza organizzativa.


Organizzazione significa: regole, che nessuno oggi vuole, nella convinzione che l’anarchia possa funzionare egregiamente.
In seconda istanza la leva dovrebbe essere territoriale in maniera che negli alpini ci finiscano dei montanari, anche abruzzesi, ma sempre montanari (quindi non c’entra per niente il concetto: terroni sì, terroni no), e non delle “tetto-culone napoletane” che le montagne le hanno viste solo in fotografia.
Così come le “fanterie di montagna” andrebbero reclutate tra i montanari, analogamente a quanto si fa in USA dove la 10a Divisione di montagna è reclutata tra montanari e dotata ancora di muli – a dispetto delle soluzioni inventate in Italia a base di inutili “mulimeccanizzati”, prodotti dalla fantasia di pseudo comandanti alpini.
Non è vero che “alpini si diventa” : alpini si nasce!
Essere alpini significa nascere e crescere nella cultura montanara, con tutti i suoi risvolti, compreso quello dello “spirito di sacrificio”, spirito che è all’opposto dello spirito che ha prodotto il dramma Concordia.
La marina andrebbe invece reclutata con uomini aventi esperienza di mare, anche qui con uomini nati e cresciuti con lo spirito marinaro ( quello per il quale spesso un comandante affondava con la propria nave, invece di rotolare in barchetta a vedere “come la si stava mettendo”)
Unico corpo misto potrebbe invece benissimo essere l’aeronautica.
E’ scritto a caratteri di scatola sulla Costituzione che l’Italia respinge la guerra…..
Si invoca spesso a sproposito, il rispetto della costituzione; allora la si smetta di andare all’estero a fare gli pseudo missionari.
Pensino piuttosto a difendere quelli che loro chiamano i “sacri confini” dall’invasione armata o disarmata (ma sempre invasione è) da parte dello straniero.
A tale scopo è inutile che la Marina profonda soldi in navi valide solo per “proiettare potenza”.
Moderni cacciatorpediniere e guardacoste che impediscano sbarchi più o meno clandestini sarebbero perfettamente adatti allo scopo.
Altro che andare a fare i bagnini ad alto costo per correre a recuperare gli invasori clandestini usati per fare affari e per esercitare ricatti politici, nonchè per trasferire in Italia forze temporaneamente disarmate.

7 Commenti a “L’ESERCITO”

  • lucia:

    purtroppo non condivido le sue osservazioni.Sono ben contenta di avere evitato di dare i miei figli,ben quatro,allo stato.Uno riformato,un altro graziato dal fatto di avere trovato subito un lavoro dopo la laurea,uno esentato perchè studente dalla visita militare e poi esentato per l’abolizione definitova della leva e uno riformato per un anno e poi lasciato a casa.Una rottura e una perdita di tempo assurda.E nessuno dei miei figli è diseducato.Meglio lìesercito di mercenari.Capisco che può dispiacere vedere che gli alpini sono solo una facciata ,e che il canto degli alpini è rimasto solo folclore,ma è sempre meglio che vedere ragazzi al servizio di uno stato dispotico come l’attuale e pure a gratis,quando non ci sono anche i costi per mantenerli decentemente fuori casa.Che l’esercito mercenario costi parecchio è vero ma forse riesce ad essere più efficiente,senza mandare la gente a fare carne da macello.Che l’esercito mercenario sia usato a spoposito è anche vero.Ma se ne può variare l’uso senza ritornare alla leva obbligatoria.Non si vorrebbe tornare ad usare la leva per ripristinare lo spirito unitario .L’esercito padano futuro,se mai ci fosse,dovrebbe essere comunque sempre mercenario,e proprio per evitare che risorga il nazionalismo.Uno stato che ripudia la guerra non può che dotarsi del minimo indispensabile senza ricorrere alle masse di uomini da esibire nelle parate e da buttare nella mischia.

  • Cara Lucia,

    da un punto di vista “materno” avrai tutte le ragioni ,ma da un punto di vista nazionale (e qui bisogna avere ancora un pochino di orgoglio di appartenenza ad una nazione, ad un popolo, ecc.ecc.) io ti invito ad osservare come si comporta la Svizzera e
    capirai molte cose. Infine, noi teniamo in considerazione lo stato morale, civile, educativo di questa nostra gioventù e perciò crediamo che un po’ di vita militare, sana, moderna ed aggiornata, non possa che farle bene. Il discorso che afferma essere il
    nostro uno Stato che non vuolel la guerra, non significa che debba essere imbelle e facile preda di chiunque ( E ANCORA TI RICORDO IL COMPORTAMENTO DELLA PACIFICA E DEMOCRATICISSIMA SVIZZERA). Questo piccolo paese è in grado di insegnare molte cose ai cosiddetti “GRANDI”, compresa la nostra Italia! Ciao. Ti ringrazo per la tua attenzione- seguici sempre !
    F.C.

  • lucia:

    scusa.Devo aver sbagliato sito.Con tutto il rispetto per chi ci crede,io non riesco a parlare della Nostra Italia.Sbaglio o nello statuto della Lega Nord c’è la ricerca della indipendenza della Padania?Se non si è d’accordo su questo,non ha senso neanche questo sito che rischia solo di confondere le idee.Un caro saluto.

  • gian luigi lombardi-cerri:

    Ho sentito , con orrore , le sue argomentazioni , Signora Lucia.
    Lei chiama Stato ciò che , in altri termini, è una collettività.
    Da questa collettività si deve non solo “ricevere” , ma anche “dare” e non starsene in disparte a curare gli affari propri.
    Questo vale per ogni Stato, Padania compresa.
    Se un giorno dovessimo essere invasi da nemici desiderosi di schiavizzarci che cosa direbbe di fare ai suoi figli?
    Starsene beatamente a casa aspettando che altri vadano a farsi ammazzare per loro?
    Guardi che qualunque forza armata ” non di popolo” è tranquillamente disposta a obbligare “manu militari ” a fare i comodi dei suoi padroni e non dei cittadini.
    Non è un caso che Roma ha creato un esercito costituito quasi totalmente da meridionali .
    Per ogni evenienza !

  • nora:

    Non sono per niente d’accordo con la signora Lucia. Non si può essere sempre egoisti e qualunquisti perchè questo ci sta portando alla distruzione economica e culturale e non è detto che tutti i suoi figli si troveranno bene in futuro.

  • Franco:

    Cari amici della lega, le argomentazioni sopra formulate circa l’esercito sono tutte valide e meritevoli di attenzione.

    (dipende solo dal proprio punto di vista).

    Vorrei pero’ richiamare l’attenzione agli amici della lega circa, la voglia che abbiamo di farci male da soli.

    Termini come…. avere orrore,….ho sbagliato sito ed altro, non aiutano allo scambio delle idee ma chiudono allo scambio delle

    stesse.

    Sarei d’accordo si volesse adottare il sistema militare Svizzero, guardando anche alla storia di quel paese in tal senso.

    Franco.

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