L’ITALIA COESA ED EQUA

di Romano Punchia

L’assurdo, deplorevole e vergognoso sistema Stato è a mio avviso in auge ormai da cinquant’anni, all’interno di questa sgangherata repubblica di conclamato malcostume, privilegi ed ingiustizie di ogni genere. Esse vengono perpetrate sistematicamente ai danni di laboriosi, infaticabili ed onesti cittadini da parte di alcune lobbies e caste varie di parassiti, verso una minoranza impotente sulla quale grava inesorabile un peso divenuto ormai insopportabile per qualunque popolo civile. L’evidente ed unico obiettivo prefissato dai fautori di tali nefandezze è quello di riuscire a mantenere a qualunque costo lo status quo attuale nei settori determinanti quali: la politica in primis, l’amministrazione della giustizia, il mercato del lavoro e l’apparato sociale. Per effetto diretto delle cause sopra menzionate, sono profondamente amareggiato nel dover giungere ad inevitabile considerazione logica. La nazione Italia, dove esistono, purtroppo nella zona inferiore, voragini tali da rendere vano ogni sforzo sovrumano sostenuto da dette minoranze da almeno dieci lustri.
Penso quindi sia inutile perseverare versando inutilmente del liquido in detto contenitore, dove l’uscita è cento volte maggiore dell’entrata ..
L’ltalia, a mio avviso è purtroppo definitivamente fallita, senza possibilità alcuna di salvezza, se non si attueranno immediatamente le inderogabili riforme strutturali da anni evocate, con grande lungimiranza ed entusiasmo, da un unico soggetto politico. Riforme condivise a parole da molti, ma mai sostenute nelle sedi opportune
ed attuate definitivamente. Personalmente nutro seri dubbi circa la tenuta della compagine europea, infoltita da una moltitudine di burocrati e massoni inutili, egoisti e spregiudicati finanzieri, privi della benché minima coscienza identitaria nel vero rispetto dei popoli in quanto tali. Temo pertanto che, dopo il totale fallimento dell’ltalietta clientelare, faccia seguito a breve termine quello di un’ Europa inconcepibile e improponibile nei termini attuali.
Concludo, lasciando ogni considerazione o costruttiva critica ad esperti e dotti lettori.


Un autonomista e leghista della prima ora dalla Val d’Ossola.

Un Commento a “L’ITALIA COESA ED EQUA”

  • gian luigi lombardi-cerri:

    Le riforme da lei e da tutti noi auspicate, non verranno mai perchè obbligherebbero il meridione a darsi da fare ed a smettere di vivere a spalle altrui.
    Esempio clamoroso di questa neghittosità : hanno trovato abbondante petrolio in Basilicata . Non lo vogliono e protestano, per infiniti motivi uno più stupido dell’altro.
    Vogliono solo che sia finanziato il nulla a fondo perduto.

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