Archivio di novembre 2013

IL COMMENTO ALFONSO TUOR: Il declino del Belpaese

 

CORRIERE DEL TICINO del 23.11.13

 

di Alfonso Tuor

 

L’Italia è sull’orlo del baratro. Il Paese è al nono trimestre di recessione, la sua economìa sì è contratta di circa il 10% rispetto ai livelli precedenti la crisi dell’autunno del 2008, la disoccupazione è in continuo aumento e il Governo Letta sta ricorrendo ai trucchi contabili per rispettare gli obiettivi riguardanti i conti pubblici concordati con Bruxelles. Intatti, ritacendosi al gioco delle tre carte, si propongono versamenti anticipati di tasse per colmare il buco aperto dall’abolizione delle tasse sulla casa (IMU) e si cercano di nascondere le continue voragini che sì aprono qua e là : dall’enorme deficit del sistema pensionistico (INPS) agli incredibili conti degli enti locali e soprattutto delle società che a loro fanno capo (l’ultima voragine venuta alla luce è il miliardo e 600 milioni di euro dell’azienda dei trasporti del Comune di Roma). Leggi il resto di questo articolo »

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Selezione dei tweet più significativi degli ultimi mesi…

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SEGRETO BANCARIO: L618!GKE E1G4 K 44 E;68

 

CORRIERE DEL TICINO del 13.11.13

 

di Lino Terlizzi

 

Era tacile precedere, purtroppo, che in coincidenza con la campagna per le autodenunce fiscali in Italia vi sarebbe stato un flusso parallelo di artìcoli sui media della Penìsola, in cui il leit motiv di fatto è: il segreto bancario in Svizzera è ormai scomparso totalmente, le banche elvetiche stanno chiudendo i conti di chi non regolarizza la posizione fiscale, l’unica cosa possibile è aderire alla «voluntary disclosure», alle autodenunce appunto, che il Governo a Roma sta definendo. Punto e basta. Si leggono questi articoli, su quotidiani italiani anche dì grande tiratura, e si sente il sapore non eccelso di una minestra ormai più volte riscaldata. Leggi il resto di questo articolo »

Ripresa fragile e sbilanciata per l’Occidente

 

CORRIERE DEL TICINO del 09.11.13

 

di Alfonso Tuor

 

II mondo occidentale non sta uscendo dalla crisi. Anzi, le politiche seguite da autorità monetarie e politiche non stanno mettendo in moto una ripresa sana e, quindi, duratura, ma stanno, da un canto, aiutando il settore finanziario e, dall’altro, impoverendo gran parte della popolazione e accentuando le diseguaglianze di reddito che sono la causa prima della crisi attuale. Insomma, come è stato scritto, questa è una crisi che sta tacendo bene solo ai ricchi. Intatti la politica delle banche centrali, che consiste in tassi di interesse di poco superiori allo zero e in continue iniezioni di liquidità, sta rivelando tutta la sua inefficacia. Leggi il resto di questo articolo »
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La Redazione

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