Archivio di settembre 2013

EQUITALIA

 

di Gian Luigi Lombardi-Cerri

 

Durante una ricerca su Equitalia, ho ricavato due articoli che ritengo di interesse fondamentale. Il primo , pubblicato dal “Sole 24 ore” Che è , per chi si intenda di gestione aziendale , addirittura agghiacciante. Un ente che vive di aggio con spese in buona parte rimborsate dallo Stato e con i costi delle cause perse per imposizioni non dovute, pure quelli, pagati dallo Stato. Questo ente riesce ad essere in passivo e non lieve. E’ una chiara fotografia dei risultati di operatività degli enti statali. Se appena appena chi dirige le regioni della Padania avesse un minimo di capacità imprenditoriale chiederebbe di diventare sostituto di imposta, come lo sono da tempo le imprese, guadagnando (e lautamente) sugli interessi delle riscossioni depositate in banca anche solo per pochi giorni in attesa di versarle allo Stato. Leggi il resto di questo articolo »

La crisi non ha insegnato nulla

 

di Alfonso Tour – Corriere del Ticino

 

Cinque anni fa, esattamente il 15 settembre 2008, con il fallimento della banca a”investimento statunitense Lehman Brothers raggiunse l’apice una crisi finanziaria che rischiò di far precipitare il mondo in una nuova Grande Depressione. I Governi e le banche centrali intervennero a suon di centinaia di miliardi per salvare il sistema bancario, ma non poterono evitare che le economie occidentali cadessero nella più grave recessione di questo dopoguerra. Leggi il resto di questo articolo »

OSSERVAZIONI FLASH

 

F.C. – “per la Martinella”

 

Il nostro Stato non può e non deve sottoscrivere accordi internazionali che impegnino il popolo italiano senza averlo prima consultato: Qualunque tipo di accordo deve assolutamente essere sottoposto -a priori- a referendum popolare impegnativo. Dobbiamo imparare dai Paesi più evoluti e democratici del nostro – dalla Svizzera, per esempio-
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Il commento di Carlo Rezzonico

 

Proponiamo ancora un articolo pubblicato dal Corriere del Ticino il 6 settembre – lo facciamo spesso perchè riteniamo utile e interessante conoscere le opinioni degli altri Paesi nei nostri confronti.

 

di Carlo Rezzonico – Corriere del Ticino

 

Per chi produce un bene o un servizio è essenziale curarne la qualità; una azienda che non lo facesse andrebbe incontro a un brutto futuro. Non c’è alcun motivo per cui il principio non debba valere per le banche centrali. Questi istituti producono moneta e, pertanto, è loro compito fondamentale badare alla qualità della moneta stessa (il che significa garantire il suo potere d’acqui¬ sto, ossia la stabilità dei prezzi al consumo). Purtroppo alle banche centrali, soprattutto negli ultimi anni, sono stati accollati altri obbiettivi che possono compromettere il valore del denaro. Uno di tali obbiettivi è quello di favorire la congiuntura. Ora la larghezza monetaria può procurare qualche beneficio temporaneo ma nel periodo lungo danneggia l’attività produttiva e in più causa inflazione. Negli Stati Uniti e in Gran Bretagna ci si è spinti assai lontano su questa strada stabilendo che tassi di interesse meno bassi di quelli attuali entreranno in considerazione solo quando la disoccupazione sarà scesa sotto il 6,5% rispettivamente il 7%. Leggi il resto di questo articolo »

SE IL DUBBIO DISARMA LA CERTEZZA

 

Proponiamo agli amici lettori un articolo apparso sul Corriere del Ticino il giorno 5 settembre 2013. – Buona lettura!

 

di Fabio Pontiggia – Corriere del Ticino

 

È necessario, utile e giusto un intervento militare occidentale contro il regime siriano di Bashar al Assad? La domanda corre sulla bocca e nella testa di tutti noi in questi giorni di guerra delle parole. Nel fervore della contrapposizione tra chi vuole l’attacco e chi lo rifiuta, c’è un solo dato – per ora – rassicurante: anche chi non è esperto di questioni geostrategiche sa che finché si parla ad alta voce i cannoni tacciono. E nei prossimi giorni si parlerà ancora parecchio nei Parlamenti delle nazioni i cui presidenti o governi fanno pressing affinché dalle parole si passi ai fatti. Leggi il resto di questo articolo »

IMU

 

di Gian Luigi Lombardi-Cerri

 

Chi avesse ancora dei dubbi sul fatto che i politici (la stragrande maggioranza) se ne infischiano altamente degli interessi dei cittadini e badano esclusivamente ai propri, talvolta non proprio puliti interessi, è servito. E’ stata abolita l’IMU, ma, tutti d’accordo, vareranno la Tassa sui Servizi. Se non è zuppa è pan bagnato. Vedrete che non aumenteranno IVA , metteranno qualche altra tassa , attraverso la quale incasseranno di più. Apro una parentesi: La sunnominata nuova tassa dovrebbe essere una tassa sui servizi, ma, domandina facile facile, se per avere i servizi ci vuole una nuova tassa lo Stato e i Comuni che ne fanno delle tasse che attualmente paghiamo? Ah, già, dimenticavo, se le mettono in tasca sotto forma di stipendi e di favori. Leggi il resto di questo articolo »
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