Archivio di maggio 2013

SUD contro NORD

 

Sui vecchi ( ma non troppo ) vocabolari della lingua italiana alla voce “razzismo” compariva : “ritenere che una razza sia superiore ad un’altra e, pertanto, i governanti di questa razza si sentano autorizzati più o meno esplicitamente e a buon diritto (sic) come gestori, a tutti gli effetti, della razza cosiddetta inferiore”. Oggi per esclusivi interessi politici si è sbrigativamente stabilito che è da considerarsi razzismo anche solo non voler spartire , con una etnia diversa, niente se non il minimo indispensabile senza sopraffazioni di nessun tipo, ma rimanendo padroni in casa propria. Interpretazione talmente arbitraria da ritenere “razzista” un interista che non possa sopportare i milanisti ( naturalmente in totale assenza di aggressioni fisiche o verbali).
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Grillo: “L’Italia è da rifare”

 

“PROPONIAMO UN’INTERVISTA CONCESSA DA BEPPE GRILLO AL CORRIERE DEL TICINO E APPARSA IL 22 MAGGIO 2013. TRATTANDOSI DI UNA ECCEZIONALE OPERAZIONE – PERCHE’ GRILLO, SOLITAMENTE, NON RILASCIA DICHIARAZIONI AI GIORNALSTI – RITENIAMO OPPORTUNO PUBBLICARLA, PER I NOSTRI LETTORI E PER IL CDT. STESSO (con i nostri complimenti ). La Direzione.

 

ARTICOLO TRATTO DAL “CORRIERE DEL TICINO” DEL 23/05/2013

 

di Davide Illarietti

 

Il leader del Movimento 5 Stelle parla a tutto campo con il Corriere del Ticino
È l’uomo più ricercato d’Italia. Messia per alcuni, comico da strapazzo per altri: barricato sul suo camper da combattimento, Giuseppe Grillo detto “Beppe” è tornato a impazzare per le vie del Belpaese, inseguito da fan e detrattori come una superstar della politica (anzi, della sua negazione). Da Barletta a Aosta, per le elezioni di 700 comuni, al voto il 26 maggio: solo lui e la folla, niente interviste né talk show. Noi lo aspettavamo al varco. Defilati, senza farci troppo notare, siamo riusciti ad agganciarlo, nel pieno della polemica tra il Movimento e i mezzi d’informazione italiani. «Ci vogliono tagliare fuori, cambiando le regole del gioco – dice al Corriere del Ticino –. Ma alla fine rimarremo solo noi».
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A PROPOSITO DI RAZZISTI E NAZISTI

 

PUBBLICHIAMO NUOVAMENTE UN NOSTRO ARTICOLO DELL’AGOSTO 2012, CHE RISULTA DI UN’INCREDIBILE ATTUALITA’ E PREVEGGENZA. PURTROPPO, A SUO TEMPO, FU IGNORATO DAL QUOTIDIANO “LIBERO” E SOTTOVALUTATO DAL QUESTORE DI MILANO. LETTORI! LEGGETELO E PENSATECI! NOI SIAMO FORTEMENTE IMPRESSIONATI DALLE TRAGICHE COINCIDENZE. F.C.

 

Pubblichiamo una foto scattata il 26 luglio 2012 e fatta pervenire la mattina del giorno dopo ai seguenti destinatari: Vittorio Feltri presso il “Giornale – il Direttore di “Libero” e il Questore di Milano, accompagnata dal seguente testo :

 

” Sottoponiamo la fotografia di una minacciosa e preoccupante scritta murale apparsa a Milano, al cavalcavia Buccari-piazza S. Gerolamo-
(per via Corelli).
Da non sottovalutare.
Federico Caravita –
Referente del Comitato Cittadino
di via Giovanni Cova-Milano.”

 


Oggi, 31 luglio, la scritta murale è stata prontamente cancellata.
Esaminando con attenzione la foto, notiamo che la scritta tradotta in italiano dice:

 

AFRICANI VINCITORI
Sezione Milano
95 N. T by cma (oppure cna)
Cosa possiamo dedurre da questo messaggio ? Noi deduciamo che a Milano, o in Italia, esiste un’organizzazione di individui africani che si dichiarano VINCITORI!
Vincitori di che cosa e contro chi ?
Naturalmente si annunciano incitori di una loro causa e contro gli stessi abitanti del territorio che calpestano e occupano arbitrariamente. Quindi in applicazione di una volontà di guerra e non certamente di “pacifica integrazione”.
Inoltre, l’indicazione “SECTION MILANO”, con tanto di numero e sigle criptiche, vuole significare qualcosa per i misteriosi “african winners”, ma resta ignoto ai cittadini italiani.
Tutto ciò denota e conferma che nel nostro Paese è già notevolmente attiva un’occulta organizzazione, ben articolata, di gente africana ( arabi? magrebini? neri del Centro Africa ?). Noi non possiamo saperlo, ma ora tocca alle competenti autorità di indagare e scoprire, rapidamente e senza incertezze, sul fenomeno pericoloso di una segreta organizzazione straniera avente scopi non certo pacifici nei confronti del popolo italiano. Noi ci limitiamo a segnalare l’episodio, come un minaccioso avvertimento rivolto agli italiani di Milano e probabilmente di tutta Italia. Seguiremo con estrema attenzione gli “eventuali” sviluppi di “eventuali” indagini (!?). Che non si metta però tutto a tacere e nel dimenticatoio, come al solito! Gli italiani e specialmente la gente del nord, non accettano più immigrazioni incontrollate se non addirittura favorite. Basta! O andremo Presto a finire in una notte di San Bartolomeo; ma questa volta verrebbe versato sangue italiano!

 

Federico Caravita.



IL GOVERNO RITIRATO IN CONVENTO

 

ARTICOLO TRATTO DAL “CORRIERE DEL TICINO” DEL 13/05/2013

 

di Gerardo Morina

 

Fino a stasera i ventuno ministri del Governo di Enrico Letta sono ritirati in convento. Tuttavia per i membri dell’Esecutivo italiano, convocati via twitter dal loro capo nella quiete dell’abbazia, oggi sconsacrata, di Spineto in provincia di Siena, si tratterà di esercizi non spirituali ma concretamente politici. L’ordine del giorno parla chiaro. Ogni ministro dell’Esecutivo dovrà formulare le sue proposte per i primi cento giorni del Governo, con tre priorità: IMU (l’imposta sulla prima abitazione), lavoro e riforme istituzionali.
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GOVERNO LETTA, con resa agli stranieri.

 

La nomina a ministro della Repubblica Italiana di una signora congolese è un violento schiaffo al popolo italiano. Questo incarico, aggiunto alla nomina della Boldrini, a quella del mal sopportato sindaco di Padova sig. Zanonato ed al numeroso gruppo di incaricati nelle sedi più nascoste (es. Commissioni parlamentari), ci dimostrano che lo scopo primario del Governo Letta sia quello di imporre al più presto IL VOTO AGLI STRANIERI ! !

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LE CITAZIONI DI LEO SIEGEL

 

Dall’opuscolo : NON REGALARE LA LOMBARDIA A ROMA.

 

“Ogni governo può creare, emettere e far circolare tutta la valuta ed il credito necessari per soddisfare le proprie necessità di spesa ed il potere d’acquisto dei consumatori. La moneta è la creatura della legge e l’emissione originaria deve essere mantenuta quale esclusivo monopolio del governo nazionale “. Abramo Lincoln.

 

” Dare alle banche la possibilità di creare moneta, è come darsi in schiavitù e pagarsela pure “. Josiah Stamp.

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ROMA, BERLINO E LA BCE

 

ARTICOLO TRATTO DAL “CORRIERE DEL TICINO” DEL 02/05/2013

 

di Lino Terlizzi

 

Si capisce perché il nuovo premier italiano Enrico Letta si sia subito recato a Berlino, Parigi, Bruxelles. Qualsiasi Governo italiano non può evitare di cercare l’appoggio, o quanto meno la non ostilità, dei partner europei principali e dell’Unione europea. Questione non solo politica, ma anche e soprattutto di economia: come Paese in chiara difficoltà ma pur sempre di primo piano all’interno dell’area euro, l’Italia ha bisogno di intendersi almeno su alcuni punti base con i Paesi leader dell’Eurozona e con Bruxelles. Ciò che risulta meno comprensibile al momento, al di là delle dichiarazioni diplomatiche, è come si svilupperà concretamente la linea del Governo Letta in campo economico e quale tipo di accordo di fondo potrà o meno esser preso con i partner europei, soprattutto con la Germania, che pur tra compromessi non pare comunque propensa a rinunciare alla linea del rigore su debiti e conti pubblici.
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