Archivio di luglio 2012

SE LA FINANZA METTE IN CRISI IL LIBERALISMO

Riportiamo un articolo pubblicato nel Corriere del Ticino il 20 Luglio 2012

di FABIO PONTIGGIA
Tra le vittime della crisi del sistema finanziario inter­nazionale c’è il pensiero liberale. Al di là delle di­stinzioni tra le molteplici corren­ti e sensibilità in cui il liberalismo si articola, è fuori di dubbio che la fiducia in valori e principi – comu­ni a tutti i liberali – quali la liber­tà, compresa quella economica, la responsabilità individuale, il pri­mato della società civile (con la conseguente limitazione del pote­re statale e il contenimento delle regolamentazioni allo stretto ne­cessario, a beneficio delle capaci­tà autoregolatorie delle persone, della società, del mercato), abbia subito una forte erosione.La politica creditizia delle banche, l’opacità di molti prodotti finan­ziari che hanno quasi svuotato il diritto di proprietà, le illegalità di cui si sono resi responsabili talu­ni finanzieri d’assalto, le remune­razioni da capogiro, i bonus con­cessi anche a chi ha compiuto di­sastri, l’esplosione di scandali co­me quello del tasso Libor, gli aiu­ti pubblici alle banche in gravi dif­ficoltà o sull’orlo del fallimento, con la motivazione (o la scusa) del too big to fail (mentre governi e parlamenti, confrontati con le vo­ragini dei debiti pubblici, tagliano stipendi, prestazioni e servizi), le pasticciate e contraddittorie fusio­ni tra istituti di credito, i licenzia­menti di personale, tutto ciò ha gettato e continua a gettare discre­dito sulla libertà economica e di riflesso sul pensiero politico (il li­beralismo, appunto) che ne è il principale portatore.Non attenua questo impatto nega­tivo il fatto che i dissesti della fi­nanza internazionale in realtà non sono dovuti a politiche di liberi­smo (o, come si usa dire, neolibe­rismo) selvaggio, da nessuno at­tuate, ma a politiche imperniate su una pericolosissima commistio­ne tra pubblico e privato a bene­ficio di un affarismo senza etichet­te ideologiche (e senza scrupoli). Il messaggio che i disastri della fi­nanza hanno fatto passare nell’opi­nione pubblica è quello di un li­bero mercato che, emarginata la politica, con i suoi eccessi ha por­tato benefici a pochissimi e danni a tutti gli altri e che proprio per questo non merita più la fiducia dei cittadini.

LA BRUTTA ESTATE DELL’ECONOMIA

Riportiamo un articolo pubblicato nel Corriere del Ticino il 20 Luglio 2012

di ALFONSO TUOR
Sta accadendo quanto si temeva. È stato lo stesso Fondo monetario in­ternazionale a confermarlo. La cre­scita dell’economia mondiale sta fre­nando e soprattutto si moltiplicano i rischi di un suo ulteriore peggioramento. Lo sce­nario internazionale ricorda sempre più l’estate che precedette la crisi finanziaria del 2008. Le economie dei grandi Paesi emer­genti (dalla Cina all’India fino al Brasile) stanno vistosamente rallentando, la cresci­ta americana è modesta e soprattutto bal­bettante e gran parte dell’Europa è addirit­tura in recessione. Ed è proprio sulla crisi della zona dell’euro che si concentrano le maggiori preoccupazioni.
Il timore maggiore dell’FMI è che nelle pros­sime settimane venga precluso l’accesso di Italia e Spagna ai mercati finanziari. I tas­si di interesse che devono pagare questi Pae­si rimangono molto alti: quelli spagnoli sfio­rano il 7% e quelli italiani il 6% e il diffe­renziale dei tassi di questi Paesi rispetto a quelli tedeschi rimane molto elevato. In­somma, le manovre economiche varate dai Governi di Madrid e di Roma non hanno provocato una diminuzione del costo del denaro che questi Paesi devono pagare per rifinanziarsi sui mercati. Anzi, c’è di più: è proseguita la fuga verso lidi ritenuti più si­curi, come dimostra il fatto che i tassi a bre­ve dei titoli di Germania, Olanda, Finlan­dia e Austria e di due Paesi non apparte­nenti all’euro come Svizzera e Danimarca sono addirittura negativi. In pratica, gli in­vestitori devono pagare per detenere i tito­li di questi Paesi. Questo fenomeno può es­sere spiegabile solo se c’è l’aspettativa di una spaccatura dell’euro. Si comprano, ad esempio, titoli tedeschi perdendo, solo se si ritiene che si potrà essere ricompensati da una rottura dell’euro e dall’aumento del tasso di cambio della moneta in cui questi titoli verranno riconvertiti. Questo andamento dei mercati dei capitali conferma la scarsa credibilità delle decisioni adottate all’ultimo vertice europeo di Bruxelles. Non funziona lo scudo anti-spread, voluto e ottenuto dall’Italia per spingere al ribasso i rendimenti dei propri titoli pubblici. Quello che doveva essere un deterrente contro la speculazione sembra essere nato già morto e la Germania lo sta addirittura seppellendo. Infatti il Sistema europeo di stabilità (ESM), dotato di 500 miliardi di euro, che avrebbe dovuto essere operativo dallo scorso primo luglio, non potrà decollare prima del prossimo 12 settembre quando la Corte costituzionale tedesca si esprimerà sui ricorsi di incostituzionalità. Insomma l’Italia e la Spagna trascorreranno questa insidiosa estate senza questo scudo e potranno ricorrere solo al centinaio di miliardi di euro ancora a disposizione del vecchio Fondo salva-Stati, una cifra ridicola che non può impaurire la speculazione. Ciò non vuol dire che Italia e Spagna saranno le prossime vittime della crisi dell’euro, poiché se si scatenasse un forte attacco contro i titoli italiani e spagnoli, sarebbe molto probabile una nuova discesa in campo della Banca centrale europea, come era già accaduto alla fine dell’estate dell’anno scorso, quando la BCE spese oltre 200 miliardi di euro per acquistare i titoli dei Paesi periferici, non riuscendo però ad incidere in modo significativo sui loro rendimenti. È comunque probabile una ripetizione di quegli interventi e forse anche qualche altra iniezioni di liquidità nel sistema bancario europeo sempre più in difficoltà. Questi interventi non risolveranno la crisi, ma permetteranno di guadagnare tempo.L’uscita dalla crisi appare sempre più lontana. Il debito pubblico e privato continua ad aumentare nonostante le politiche di austerità. Le manovre varate dai Paesi in difficoltà vengono in gran parte vanificate dall’elevato costo del denaro. D’altro canto, la recessione si fa sempre più pesante con il risultato di vanificare in gran parte gli aumenti della pressione fiscale e di incidere sul gettito fiscale. Insomma, Italia e Spagna, che sono oggi in prima linea nella battaglia per salvare l’euro, rischiano di cadere in una spirale del debito dalla quale è molto difficile uscire. Tutto ciò induce a condividere la dichiarazione di Angela Merkel, secondo cui «non è certo che il progetto europeo funzionerà» e quella dell’FMI, secondo cui «i mercati finanziari restano sotto pressione, sollevando dubbi sulla stessa sopravvivenza dell’euro». Insomma, l’economia mondiale, ovunque in forte rallentamento, rischia di essere di nuovo alla vigilia di una grave crisi, che questa volta potrebbe partire dall’Europa.

RAZZISTI e NAZISTI

I leghisti di oggi sono impegnatissimi a criticare il governo Monti ( e fanno bene ), a pronunciarsi a favore della secessione e del federalismo, a discutere del ritorno di Berlusconi e della convenienza di una nuova alleanza, dell’opportunità di continuare a restare a Roma o di correre da soli. Così continuando ( come al solito ), il vero grande problema, quello VITALE, quello determinante la sopravvivenza di tutto il popolo italiano ( sia del nord che del sud ), viene trascurato e dimenticato.
L’immigrazione invasiva ed inarrestata, provoca per il popolo italiano l’essere stravolto e fagocitato da un vero maremoto umano. Da circa trenta anni, sotto la progressiva immigrazione selvaggia ( sollecitata, provocata e conclamata al grido di: TOLLERANZA – SOLIDARIETA’ – ACCOGLIENZA e infine di INTEGRAZIONE!! ) il popolo italiano sta scomparendo, ingoiato da queste sabbie mobili etniche. I cattocomunismi hanno quasi raggiunto il loro scopo : quello di ” comperare ” nei paesi poveri del terzo mondo i voti che gli italiani non gli davano più.
Quel loro patto infame avrebbe provocato un’infinità di attriti sociali ed economici, ma loro non si sono mai fermati, avvalendosi della famigerata ” legge Mancino “, che ha posto sulla testa degli italiani una tremenda spada di Damocle: la minaccia permanente dell’accusa di RAZZISMO. Questo comportamento ricorda – alla rovescia – la politica del nazismo, tesa a distruggere il popolo ebreo, mentre la politica cattocomunista tende alla distruzione del popolo italiano, cancellandone l’identità, la personalità storica, la cultura, le secolari consuetudini e persino la religione.
Gli italiani sono travolti da una marea umana imposta loro dalla pressione crescente ed esorbitante di individui stranieri immigrati (clandestini e non), sotto la regia traditrice della politica cattocomunista. Amici leghisti ! Gente del nord ! Non lasciamoci travisare e abbindolare dagli espedienti della consumata retorica dei nostri avversari politici, i quali cercano sempre di tergiversare cambiando argomento e tentando di creare divisioni fra di noi. II problema più grave, PRIMARIO e ASSOLUTO: è l’integrità e la sopravvivenza del nostro popolo. A cosa potrebbe servire un governo federalista o secessionista, un grandioso progetto per un nuovo futuro Stato, se il suo popolo potrebbe essere diventato un melting pot (un terribile minestrone) di esseri estremamente diversi fra di loro e in buona parte costituito addirittura da meticci ?
Leghisti! E soprattutto gente del nord!
Dobbiamo pretendere dai nostri Capi che questo problema venga affrontato e tenuto in costante attenzione, perché corriamo il rischio che diventi una sciagura nazionale. Prima la vita del nostro popolo, poi tutto il resto!
F.C.

 


ASSAGO

Terminato il Congresso di Assago è giunto il momento di cominciare a tirare le conclusioni.
E’ significativo il fatto che, al precedente Congresso, abbiamo dovuto mettere la mano al portafoglio per sanare il buco e coprire la vergogna costituita dall’azione ( chiamiamola gentilmente, “improvvida”) dell’allora factotum di Umberto Bossi.
Fin da allora a bambinesco tentativo di giustificazione è stata inventata la storia del furto……
Anche allora Umberto non ne sapeva niente ?
E pensare che la soluzione sarebbe stata completa e semplicissima. Sarebbe bastato che il sapiente factotum avesse detto : “Sì mi sono stati dati dei soldi, ma siccome ho il vizio del gioco me li sono mangiati a S.Vincent….”
Oltretutto sarebbe passato come eroe !
Che cosa abbiamo sentito ad Assago ?
Oltre ai soliti slogan sull’Indipendenza padana, un mare di buone intenzioni. Faccio una premessa, chi mi conosce ben sa che sono sempre stato, e sono tuttora un separatista convinto, senza se e senza ma, avendo avuto con l’Umberto nazionale più di una accesa discussione ed essermi sentito dare dallo stesso, dopo qualche anno, più volte ragione.
Veniamo a noi.
Abbiamo ripetuto sino alla nausea che vogliamo l’indipendenza e, al limite, il federalismo.
Lo abbiamo capito, ma ora basta ! Sulla strada del separatismo o, almeno del federalismo ( quello vero, non quello fasullo che , oltre tutto, ci è stato bloccato) che passi (piccoli, molto piccoli) intendiamo fare?
Prima di tutto va valutato se quelli del ” circolo Maroni” sono tutti all’altezza dei compiti.
Nella vita non occorre avere buona volontà, occorre anche essere capaci e, per essere capaci bisogna disporre di un curriculum che non cominci con la frase :” Sono stato segretario di sezione”…)
Chi non è all’altezza , ma ha tanta “buona volontà” deve fare il tirapiedi o portaborse che dir si voglia, di chi è veramente capace di FARE.
Dopo la valutazione, nonché la selezione delle persone, occorre redigere, collegato allo statuto, un Regolamento degno di questo nome.
Contenente, ad esempio non esaustivo, alcune importanti esigenze:
  • vogliamo ristabilire con rigore le vecchie regole che impedivano di coprire cariche pubbliche per più di due tornate?
  • vogliamo dare ai Probiviri il diritto di analisi delle motivazioni di espulsione, bloccando le espulsioni stesse tutte le volte che si accorgono che sonofunzionali ad un certo segretario onde crearsi una nicchia di fedeli
  • vogliamo definire che un ex occupante di carica pubblica può fare l’organizzatore all’interno del movimento e non il contrario ?

 

Realizzate le premesse quali possono essere i passi successivi?
Ispirarsi anzitutto a quanto realizzato dal Sud Tirolo, dalla Catalogna e dalla Scozia, che qualcosa “hanno portato a casa”.
Uno dei passi interessanti potrebbe essere quello di ottenere che le Regioni italiane più oculate nell’amministrazione diventino “sostituto d’imposta” in modo che la famigerata Equitalia venga, almeno in queste Regioni, sbattuta fuori dai piedi. Ricordiamo che il SVP oltre ad aver portato a casa il trasferimento alla provincia delle aziende elettriche e le facilitazioni per gli affittacamere, ha anche elevato il minimo pensionabile, attraverso una integrazione alla bella cifra di circa 1000 € mensili.
GL Lombardi-Cerri

 


L’uomo della Provvidenza

Almeno una volta al secolo il nostro Paese può giovarsi delle guida illuminata di un Uomo della Provvidenza, che ci salva dal baratro dove, in sua assenza, saremmo precipitati.
Il secolo scorso questo Uomo ci ha salvato dal disastro economico della guerra mondiale, ci ha garantito quel rispetto di grande potenza che avevamo perduto. Egli riscuoteva ammirazione e fiducia dei Grandi del mondo, e nel 1938 ha salvato la pace in Europa e nel mondo grazie agli accordi di Monaco.
Quello di questo secolo è unanimemente riconosciuto come il Mago dell’Economia.
Egli viaggia in tutto il mondo, spandendo il Suo sapere, presiedendo vertici su vertici e ricevendo sempre ed unanimemente elogi e riconoscimenti. Sta salvando l’Italia dalla bancarotta, evitando così un effetto domino sulle altre economie europee e salvando quindi l’economia e la valuta unica dell’intero continente.
Egli sta riuscendo nell’impresa grazie alla Sua cultura universitaria applicando la quale ha assunto iniziative che i poveri ignoranti non potranno comprendere. E i brillanti risultati sono sotto gli occhi di tutti. Gli ignoranti pensano che un aumento feroce delle tasse faccia diminuire la fiducia dei singoli e la volontà di darsi sempre da fare.
Il Nostro invece appena insediato ha avuto la geniale ed originalissima idea di un immediato aumento delle già esorbitanti tassazioni.
Gli ignoranti pensano che i licenziamenti diminuiscano i posti di lavoro : nulla di più falso. Ecco quindi una sagace legge che autorizza i licenziamenti.
Gli ignoranti pensano che l’inflazione sia negativa per la ripresa economica : che bestie ! Per fortuna che il Nostro ha appreso all’Università esattamente il contrario ed ecco quindi l’aumento delle tasse sui carburanti e di conseguenza di tutti i prezzi dei beni che vengono trasportati. Noi tutti pensiamo con sgomento che fra meno di un anno potremmo forse essere privati di questa Luce che rischiara l’economia. Voglia il cielo che ciò non accada: non ci sarebbero più vertici e l’Italia e l’intera Europa sprofonderebbero nel disastro economico.
Questo Uomo della Provvidenza ci è stato indicato da un altro Grande, che si è formato in oltre mezzo secolo di militanza marxista leninista. Anche Egli è un salvatore.
Nel lontano 1956 ha contribuito salvare il popolo ungherese dalla velenosa involuzione e reazione borghese. Inneggiando alla gloriosa Armata Rossa ha contribuito a salvare quel popolo regalandogli altri decenni di quella prosperità, benessere e libertà che solo il comunismo ha potuto loro garantire.
GIANFRANCO CAPPONI

 


PAROLE STRANIERE

Il vezzo di intercalare termini stranieri nell’uso della nostra lingua, risale a tempi immemorabili, ma ora se ne sta veramente abusando.
Ciò che sconcerta poi è il notare che non si tratta di una posa nell’intento di farsi passare per colti conoscitori di una lingua straniera, ma piuttosto di un metodo, un vero sistema, per celare un secondo fine.
Cioè?: si comprende benissimo che l’uso di termini stranieri (inglesi soprattutto) è solo un tentativo per darla a bere a qualcuno che si ritiene abbastanza ignorante da non comprendere il termine esotico, un mezzo per darla ad intendere al cosiddetto “popolo bue”.
Tutto questo risulta evidente nella dialettica politica contemporanea. Ad esempio le allocuzioni: SPENDING REVIEW – WELFARE – CLAIM –
e molte altre ancora.
Come se la nostra lingua non avesse la possibilità di esprimere qualunque termine o significato.
Signori politici (!?): parlate chiaro! Parlate italiano!
F.C.

 

Ps: Anche noi, per capriccio, vorremmo suggerire un appropriato termine straniero : CONSTANT NATIONAL RABBING (fregatura nazionale continuata).

OCCUPAZIONE FRANCESE

Il signor Stephane Lissner (francese) è da tempo nominato Sovrintendente e Direttore Artistico del Teatro Alla Scala di Milano. Quando fu incaricato, il CDA della Scala era presieduto dalla signora Moratti e Fedele Confalonieri era Consigliere , ma si sono opposti alla nomina di un Sovrintendente straniero (che fra l’altro non sapeva una parola di italiano)?
No! Hanno confermato e se ne sono andati. La Moratti e Confalonieri hanno subito in silenzio la pressione dei sindacati del Teatro e delle Sinistre politiche. Hanno accettato l’allontanamento di un grandissimo maestro italiano: Riccardo Muti – invidiatoci e richiesto da tutto il mondo artistico musicale.
Ora il Teatro Alla Scala – che è dei milanesi! – è praticamente in mano agli stranieri ed ai sindacati delle maestranze.
Il nostro Teatro, gloria mondiale da oltre tre secoli, non è più italiano, è stato ceduto a terzi e il suo passato artistico è stato in effetti cancellato. Possiamo comprendere le debolezze e l’incompetenza storico musicale di Letizia Moratti, ma ci ha stupito il comportamento rinunciatario di Fedele Confalonieri, che si dà ariette da musicista.
Lui doveva battere i pugni sul tavolo e opporsi a quella ignobile cessione! Invece? Silenzio assoluto e dimissioni.
Ora il “nostro” teatro, orgoglio di Milano, è sotto gestione straniera politically correct e molto ben remunerata (a spese italiane naturalmente). Sarebbe anche il caso di considerare la vicenda della Parmalat ,del Carrefour, della Banca Nazionale del Lavoro e di chissà quanti altri ghiotti bocconi, finiti in bocca ai francesi. Quante altre amare riflessioni dovremo fare notando gli espropri delle migliori realizzazioni del lavoro e dell’ingegno italiano?
Quando potremo assistere ad una contraria, scattante reazione di orgoglio italiano? Mah!
F.C.

OSSERVAZIONI

Ci sembra illegale che i Sindacati e molte Associazioni private, estorcano il tesseramento usando come arma ricattatoria la necessità di assistenza del privato cittadino. Un’assistenza formale e spesso unica, ma che serve a raccogliere tessere che altrimenti non sarebbero mai sottoscritte!
Il Sindaco e l’Assessore al traffico urbano di Milano, responsabili della caotica situazione della circolazione stradale cittadina e della generale inosservanza del codice stradale, non sarebbero passibili di denuncia per omissione di atti d’ufficio ?
A Milano sono stati diminuiti i troppo numerosi permessi di transito sulle corsie riservate ai mezzi pubblici. Bene! Ma le moto e le biciclette che transitano allegramente sulle corsie preferenziali continueranno indisturbate???
Ancora una volta il Comune di Milano dimostra che non è capace (o non vuole!!! ) far rispettare il codice stradale e le ordinanze municipali.
RAZZISMO ANTI ITALIANO.
Fra le centinaia di casi di aggressione da parte di stranieri ospiti del nostro bel Paese (si fa per dire) a danno di cittadini italiani, osserviamo due recentissimi episodi : A Santa Marina di Pietrasanta (Versilia), due ragazzi italiani aggrediti e massacrati – 8 luglio 2012. A Milano un cittadino italiano aggredito e percosso da un nero africano, perché non gli ha fatto l’elemosina richiesta – 8 luglio 2012.
La burocrazia esasperata è forse il più potente mezzo usato per opprimere, tormentare e danneggiare i piccoli imprenditori italiani e per favorire, invece, i nuovi imprenditori stranieri (cinesi e arabi soprattutto) lasciando loro campo libero, in modo che possano diffondersi rapidamente senza difficoltà. Anche questo è razzismo a danno degli Italiani. Razzismo e tradimento, perché esercitato da funzionari pubblici italiani. Cosa ne dice il Ministro Riccardi?  E’ favorevole alla burocrazia esasperata antitaliana?
Apprendiamo da ” La Padania ” del 15 luglio 2012, che la Lega Nord devolverà un milione di euro ( proveniente dalfinanziamento statale dei Partiti) a favore del Comune di Bondeno ( Ferrara ) colpito dal terremoto e invitando tutti gli altri Partiti politici a fare altrettanto.
Ecco una concreta iniziativa della risorta Lega Nord. Continuiamo cosi?!
La Martinella

COME VA LA GOVERNANCE

di G.L. Lombardi - Cerri
Vedete che da persona "coltissima" quale non sono non uso la parola governo, troppo popolare, ma la più sofisticata governance.
Come va ?
Se non fossimo nei guai sino agli occhi, ci sarebbe da ridere. Mai visto una simile raccolta di buontemponi. Cominciamo da Monti.
La sua mamma non gli ha mai detto che prima di parlare si deve pensare ? Quasi ogni giorno tira fuori uno strafalcione.
Tipico è quello relativo alla salvifica ipotesi della chiusura "per due o tre anni" del campionato di calcio.
Non sono un tifoso e, assai raramente, vedo pezzi di qualche importante partita di calcio, ma ho rabbrividito a sentire le alate parole del PDC.
Ma ha una pallida idea di che cosa succederebbe finanziariamente se la sua trovata venisse attuata?
Ha mai sentito parlare di fallimenti per abbattimento quasi totale del valore dei beni di una società e del connesso fallimento di tutti i suoi fornitori ?
O dei testi di economia da lui così spesso consultati si è fermato al solo indice ?
Monti comincia subito male. Con l'economia italiana allo sfascio inizia, con un reddito personale annuo tassabile di 1,5 MI di euro , ad accaparrarsi un posto di Senatore a vita (25.000 mensili, sia pure (lordi) per continuare con l'approvazione della Legge "per Roma capitale ", come se tale Legge fosse stata indispensabile premessa al salvataggio dell'Italia. Alla fine, domandina facile facile, a parte le tasse che cosa ha fatto di importante ?
Solo discorsi a vuoto stile professore dell'ottocento.
La Fornero ( scusate : la ministra Fornero) tipica maestrina dalla penna rossa, dopo le ridicole lacrime iniziali ha solo saputo contraddirsi quasi quotidianamente. La storia degli esodati ha messo solo in evidenza la sua incapacità manageriale.
In aula, quando parla, tratta gli astanti come scolaretti ignorando che in certi ambienti, è d'uso parlare con linguaggio impersonale.
Giarda e Patroni Griffi .
Questa meravigliosa accoppiata avrebbe dovuto occuparsi della "riduzione costi" : Qui comincia il bello loro, che sono stati definiti tecnici hanno nominato alcuni super tecnici. I super tecnici hanno richiesto alcuni super super.
Ma questa gente ha una sia pur pallida idea di "come si fa "?
A questo si aggiunga la barzelletta del sondaggio pubblico per conoscere i "punti di attacco".
Da questo sondaggio è emerso, e questo erano in grado di prevederlo anche i sassi, i settori quasi totalmente negativi dell'organizzazione statale da tempo noti. I signori sopra citati che cosa hanno fatto ? Sinora nulla ! Hanno solo fatto parlare il loro Capo (Monti ) che si è lamentato dei poteri forti (sic)
Riccardi ovvero il vuoto assoluto.
Ci domandiamo dove e perché sono andati a pescare Riccardi per fargli fare il Ministro. A vedere il suo curriculum appare evidente che la sua caratteristica unica è quella di un ottimo catechista da oratorio, ma niente di più e allora ? Polillo. Ecco da ultimo il battutista "romano de roma".
Tutte le volte che compare spara battute a cavolo, spesso di pessimo gusto , ma non va oltre.
Domanda spontanea. Ma quel signore ha mai lavorato in vita sua o ha solo battuto i bar "de roma sua"?
Considerazione conclusiva. Riteniamo che per fare il Ministro occorra avere almeno due delle seguenti caratteristiche : Esperienza, Buon senso, Cultura specifica. Sottoponete a questo vaglio i Ministri della amena compagnia e vedrete le sorprese.

GL Lombardi Cerri.

= ATTENZIONE ! =

Parlamentari - Sindaci - Militanti della Lega Nord, state allerta!

Un avviso di garanzia, un'indagine, o altro - su iniziativa della Magistratura (sempre molto democratica) - è pronto a colpirvi in ogni momento. Purtroppo la Lega Nord è considerata il nemico numero uno del potere romano e delle sinistre.
Le televisioni, la Rai, la stampa - agli ordini dei nuovi padroni - sono tutte pronte ad attaccare gli uomini della Lega in ogni momento e per qualsiasi motivo. Attenzione !


Attenzione sempre!

Anche nella vita privata: perché la vigliaccheria dei media è grandissima e il colpire alle spalle chi a loro dà fastidio è lo sport principale della categoria nazionale. Stiamo vivendo un clima di guerra all'ultimo sangue - altro che lotta politica democratica.

Qui si tenta di mandare in galera qualunque avversario - immaginarsi poi se si tratta di leghisti e della Lega Nord.
La Martinella.

VOCI DEL NORD ospiterà gratuitamente suggerimenti e scritti d'interesse generale inviati dai visitatori, i quali ne assumeranno l'esclusiva responsabilità ad ogni effetto di legge.

La Redazione

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