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DISOCCUPAZIONE

 

“A commento conclusivo dell’infelice anno 2015 mostriamo due diagrammi, segnalatici da Gian Luigi Lombardi-Cerri, con i quali si evidenzia l’andamento scoraggiante dell’occupazione in Italia a confronto degli USA. A complemento, aggiungiamo un amaro articolo dell’uscente Direttore del Corriere Del Ticino Dr. Giancarlo Dillena, sull’attualissimo tema del rapporto fra i popoli elettori ed i loro politici governanti. Ringraziamo i lettori per la loro assidua attenzione nell’anno che va terminando e speriamo – speriamo molto – che il prossimo 2016 sia migliore.” F.C. e La Martinella

 

Gian Luigi Lombardi-Cerri

 

In tema di disoccupazione abbiamo voluto inserire due grafici di estremo interesse, pubblicati da Barchart, una delle massime società di esperti analisti di borsa (Wall Street) Detti grafici riportano sull’asse delle ascisse gli anni e su quello delle ordinate la percentuale di disoccupazione, rispettivamente in USA e in EU. Alcune evidenze. 1 .-Gli USA non hanno mai raggiunto i livelli di disoccupazione europei (10% contro l’oltre 12% europeo) 2.-Gli USA dal 2009 al 2015 sono scesi alla metà della percentuale di disoccupazione,mentre l’Europa è scesa di un modesto 12% 3.-il 10.7% odierno rappresenta la media per formare la quale l’Italia rappresenta il fanalino di coda. Alla faccia di tutte le chiacchiere renziane, del Job Act e simili altre facezie. Tutte le altre inevitabili conclusioni tiratele voi. Leggi il resto di questo articolo »

Ma la Chiesa aperta non difende i Cristiani

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Re Giorgio, monarca assoluto del disastro italiano

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I BUROCRATI

 

Gian Luigi Lombardi-Cerri

 

Abbiamo in altri articoli, esaminato le cause del disastro italico:
-Leggi e Regolamenti disastrosi
-Politici per la maggior parte incapaci o inesperti
-Burocrazia troppo potente e non adeguatamente preparata.
Veniamo al terzo punto della terna : “Analisi del del disastro”. Premetto un esempio che ritengo calzante . Un qualsiasi motore a scoppio, alimentato a benzina ( ossia bruciando un combustibile derivato dal petrolio) ha un rendimento massimo del 30 % Il combustibile se viene utilizzato in un gruppo per la produzione di energia elettrica presenta un rendimento superiore all’80% Eppure il combustibile di partenza ha lo stesso contenuto energetico , mentre l’energia di cui si può disporre alla fine dei due cicli è nel rapporto 0.3/0.8. Leggi il resto di questo articolo »
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La Redazione

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